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Lo scorso 15 maggio si è tenuto a Roma presso il Tempio di Adriano (sede della CCIAA di Roma) il Convegno “La finanza a sostegno delle PMI: strumenti alternativi e complementari al credito bancario”, organizzato da Centro Studi Atrileg in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma e con la partecipazione della CCIAA di Roma, di ABI (Associazione Bancaria Italiana), di AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e del Venture Capital) e del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).
Nel saluto di apertura l’Avv. Cremonesi, Presidente della CCIAA di Roma, ha parlato delle difficoltà di accesso al credito delle PMI e del ruolo dei confidi e delle camere di commercio. Hanno poi introdotto i lavori, con un saluto di indirizzo, il Presidente dell’ODCEC di Roma Dott. Civetta ed il Dott. Conti del Centro Studi Atrileg.
Ha moderato i lavori il Dott. Losi, dell’ODCEC di Roma, che ha saputo ben coordinare il susseguirsi dei numerosi interventi, fornendo degli interessanti spunti di riflessione sul ruolo del Commercialista nella finanza d’impresa, professionista che vive per e nelle imprese.
Il Dott. Capuano, del MISE, con il proprio intervento ha illustrato le varie politiche produttive, attuate dal Ministero dello Sviluppo Economico, per contenere il fenomeno del credit crunch (in meno di due anni i prestiti bancari alle imprese si sono ridotti di circa 100 mld) e per favorire lo sviluppo delle PMI.
Le modalità di funzionamento dei nuovi strumenti finanziari “Cambiali finanziarie” e “minibond” sono stati illustrati dal Dott. Cardosi, Commercialista, il quale ha evidenziato come, pur essendo degli strumenti selettivi, alla luce delle novità norme civilistiche e fiscali, presentano delle potenzialità di sviluppo, con un mercato che sta muovendo i primi passi. Ha altresì evidenziato il ruolo che il commercialista può svolgere nell’ambito dei nuovi strumenti finanziari.
Il Dott. Sabatini, dell’ABI, ha evidenziato come le banche nell’ambito dei nuovi strumenti finanziari, possono svolgere un’importante funzione di consulenza e di ricerca di investitori per le proprie imprese, oltre ad essere anche direttamente impegnate con propri fondi di investimento.
Ma è emerso anche come le imprese, generalmente sottocapitalizzate, necessitino di interventi a titolo di capitale proprio che sono stati illustrati dalla Dott.ssa Bechi dell’AIFI, che ha evidenziato come diversi operatori associati abbiano ripreso le attività di investimento in operazioni di private equity e si stanno organizzando per operazioni di minibond.
La Prof.ssa Saccomandi, dell’Università di Teramo, ha evidenziato il ruolo della finanza agevolata nell’ambito della finanza d’impresa e le modalità di utilizzo dei bandi comunitari (che prevedono agevolazioni fino all’80% a fondo perduto). Un’opportunità spesso non colta dalle imprese e che non richiede una valutazione del merito creditizio.
Sempre in tema di difficoltà di accesso al credito, il Prof. Scafarto dell’Università di Roma Tor Vergata, ha trattato della criticità, soprattutto di carattere finanziario, delle imprese nate dalla ricerca e dell'esigenza di fare networking sul territorio per rendere imprenditoriali gli spin-off delle università dal punto di vista del mercato.
Infine il Dott. Beretta, commercialista, ha presentato il Business plan come strumento di orientamento delle scelte imprenditoriali e di supporto alla finanza d’impresa alternativa. In particolare ha evidenziato il contenuto informativo che lo stesso deve possedere affinché sia un utile supporto alla valutazione delle richieste di finanziamento.