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Con l’Informativa n. 17/2026 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha reso noto il documento intitolato “Il contrasto al finanziamento del terrorismo”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di supporto alla Categoria che il CNDCEC porta avanti nel proprio ruolo di Organismo di autoregolamentazione, con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura e orientamento sempre più aggiornati.
Il documento fornisce un inquadramento organico e sistematico della disciplina vigente, tenendo conto dell’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo e dei mutamenti che hanno interessato gli scenari di rischio negli ultimi anni. L’approccio adottato mira a coniugare rigore giuridico e concretezza operativa, favorendo una comprensione consapevole degli obblighi a carico dei professionisti.
Uno degli aspetti centrali analizzati dal documento riguarda l’obbligo di adeguata verifica della clientela. Il sistema di prevenzione e contrasto del finanziamento del terrorismo non introduce adempimenti ulteriori o differenti rispetto a quelli già previsti dalla normativa antiriciclaggio. Le attività operative restano, quindi, ancorate alle regole e alle Regole Tecniche vigenti, senza la necessità di specifici adattamenti procedurali.
L’adempimento dell’obbligo di adeguata verifica continua a fondarsi sul principio di proporzionalità e sull’approccio basato sul rischio, che richiede una valutazione calibrata in funzione delle caratteristiche del cliente, dell’area geografica di riferimento, della natura dell’attività svolta e della tipologia di prestazione professionale.
Negli ultimi anni il fenomeno terroristico ha modificato profondamente la propria struttura, perdendo i connotati tipici delle organizzazioni rigidamente gerarchiche e assumendo configurazioni più frammentate e dinamiche. Questo cambiamento si riflette anche nelle modalità con cui vengono reperite le risorse economiche, sempre meno legate ai circuiti finanziari tradizionali e sempre più orientate verso strumenti alternativi, rapidi e difficili da intercettare.
L’utilizzo di mezzi di pagamento digitali, sistemi decentralizzati, campagne di raccolta fondi online e flussi di denaro mascherati da iniziative solidali evidenzia l’emergere di nuove aree di vulnerabilità. Si tratta di canali spesso caratterizzati da una dimensione transfrontaliera e da un’elevata componente tecnologica, che impongono un livello di vigilanza più attento e qualificato. In questo contesto, la prevenzione efficace richiede un costante aggiornamento professionale, una collaborazione strutturata tra i diversi attori istituzionali e un impiego consapevole degli strumenti di analisi disponibili.
Il progressivo mutamento dei rischi ha indotto il legislatore europeo e nazionale a intervenire in modo mirato sul sistema di prevenzione, rafforzandone l’impianto complessivo e ridefinendo gli obblighi a carico dei soggetti destinatari. L’attenzione si è concentrata sulla necessità di coniugare efficacia dei controlli e flessibilità applicativa, valorizzando il principio di proporzionalità e l’approccio fondato sulla valutazione del rischio.
Il documento del CNDCEC si colloca proprio in questa prospettiva evolutiva, offrendo una chiave di lettura coerente delle fonti normative, delle prassi applicative e delle raccomandazioni internazionali, così da agevolare l’adempimento corretto e consapevole degli obblighi di legge.
A distanza di dieci anni dalla pubblicazione del precedente lavoro dedicato al tema, il Consiglio Nazionale rinnova il proprio impegno nel sensibilizzare la comunità professionale sull’importanza del contrasto al finanziamento del terrorismo. L’obiettivo non è solo quello di fornire indicazioni operative, ma anche di promuovere una cultura della prevenzione che valorizzi il ruolo sociale ed etico dei Commercialisti.
Il professionista è chiamato a essere un presidio attivo di legalità, capace di intercettare segnali di rischio e di contribuire, attraverso comportamenti responsabili e informati, alla tutela del sistema economico e finanziario. In questa prospettiva, il documento rappresenta non solo un supporto tecnico, ma anche uno strumento di crescita culturale per l’intera Categoria.