29 maggio 2015

Gestione crisi da sovraindebitamento. Esclusione ragionieri dal registro

Anc scrive al Guardasigilli Orlando
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il decreto - Un’ulteriore angheria è quella subita dalla categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili in riferimento al Registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento, la cui istituzione è stata prevista dal Decreto Ministro Giustizia del 24.09.14 n. 202, pubblicato lo scorso 27 gennaio. Secondo tale provvedimento, dalla gestione del suddetto registro rimangono esclusi i ragionieri commercialisti. Sul punto, il Consiglio nazionale della categoria aveva provveduto a presentare regolare ricorso avverso una simile esclusione. Per avere una risposta da parte del Tar del Lazio bisognerà attendere il prossimo autunno, intanto però la categoria non ha smesso di farsi sentire.

Esclusione inspiegabile - Proprio a testimonianza del fatto che la categoria non intende tacere innanzi a questa nuova vessazione, l’Associazione nazionale dei commercialisti presieduta da Marco Cuchel ha inviato lo scorso 27 maggio una lettera al Guardasigilli Andrea Orlando per mettere in luce il problema. Sul punto è quindi intervenuto il numero uno della sigla sindacale, sottolineando che l’esclusione dei ragionieri dal Registro è priva di ogni fondamento, anche perché tali professionisti sono regolarmente iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. È una scelta inspiegabile, in quanto dei soggetti “titolari delle competenze necessarie allo svolgimento dell’attività in questione, sia per formazione sia per esperienza, subiscono una discriminazione perché privi della laurea magistrale o del titolo equivalente in materie economiche o giuridiche, il cui possesso è tra i requisiti prescritti”.

Norma contraddittoria – Senza ombra di dubbio la suddetta norma risulta contraddittoria. “Da una parte ai Ragionieri è preclusa l’iscrizione al registro, mentre dall’altra, nelle norme transitorie, gli stessi sono di fatto considerati soggetti abilitati a svolgere la funzione di composizione della crisi da sovraindebitamento”. Tramite la lettera inviata al capo del dicastero della Giustizia, dunque, la sigla sindacale guidata da Cuchel ha fatto richiesta di “un tempestivo intervento, atto a sanare una situazione che determina una ingiustificata penalizzazione di migliaia di professionisti”.

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