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Nel corso di una riunione ristretta e informale tenutasi nella giornata di ieri a Roma, si sono incontrati, in un clima assolutamente amichevole, gli esponenti di diversi Ordini territoriali ed altri membri rappresentativi della categoria, per formulare possibili ipotesi di formazione di una lista da presentare alle prossime elezioni per il rinnovo del vertice nazionale.
Un primo progetto vagliato ha considerato una formazione che partisse da quattro possibili candidate donne, già individuate, cui aggiungere – reclutandoli direttamente sul territorio – i restanti 17 membri necessari a completare il numero canonico di cui deve comporsi il nuovo Consiglio. Tutti e ventuno avrebbero poi dovuto scegliere tra loro la figura da candidare alla presidenza.
L’idea è tuttavia naufragata, poiché le donne indicate come portabandiera del progetto, a vario titolo hanno rappresentato degli impedimenti: chi perché appartenete ad Ordini sopprimendi, chi perché interessata a ripresentare la propria candidatura alla guida del proprio Ordine.
Su proposta, quindi, dell’Ordine di Roma, degli Ordini di Calabria e Basilicata e di altri è stata incitata la candidatura alla Presidenza del nuovo Consiglio Nazionale di Giorgio Sganga, attuale Presidente della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, anch’egli presente alla riunione.
Sganga, che per la categoria si è lungamente speso con i diversi ruoli ed incarichi ricoperti, si è dichiarato lieto di potersi prodigare ancora e, soprattutto, di poterlo fare – come ha lui stesso ironizzato non senza una sottile vena di polemica – esponendo apertamente la sua faccia senza più l’accusa di essere uno pseudo burattinaio.
Ha tenuto, altresì, ad evidenziare che d’ora in avanti si lavorerà per la formazione della lista, la cui composizione non potrà prescindere dalle esigenze dei territori e dal rispetto delle loro indicazioni.
Il nuovo progetto – ha aggiunto ancora Sganga – partirà con la spinta essenziale dell’attuale presidente Gerardo Longobardi che, a detta di qualcuno, rimane oggi vittima di una congiura di palazzo nonostante sull’intero territorio nazionale egli continui ad avere vicinanza ed attestati di stima per l’operato finora svolto.
“Un progetto valido ed efficace non può basarsi sui contrasti e le esclusioni ma deve conservare l’obiettivo di servire la categoria”, ed è ciò che intende fare Sganga con la sua squadra.
Ad oggi, conclude, non ci sono né i nomi dei componenti della lista né tantomeno esistono pregiudizi ed imposizioni, ma è certo che il programma che sarà messo a punto dovrà contenere indicazioni che vengano da giovani, da donne e da colleghi di comprovata esperienza.