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“Questa missione ci permette di entrare in contatto con una realtà economicamente particolarmente dinamica e di creare un network tra commercialisti, imprenditori ed esponenti sia della nostra diplomazia che del sistema istituzionale e imprenditoriale locale; esordisce così il consigliere delegato ai rapporti internazionali del CNDCEC Giovanni Parente parlando della spedizione dei commercialisti italiani in terra araba; l’obiettivo è quello di favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane e degli studi professionali; la figura del consulente va vista in un’ottica più ampia di mero “tecnico della contabilità”, ossia, come “consulente globale dell’impresa” al fine di favorire la sua capacità di penetrazione nei mercati esteri; Dubai vista la floridità economica che attraversa, nei diversi settori e non solo in quello petrolchimico, ma anche in quelli innovativi quali le energie alternative, il lusso, la sanità, rappresenta in questo momento la più proficua agglomerazione di figure economiche e istituzionali dotate di capacità di penetrazioni economica e dunque di risorse economiche e non, con la quale stringere rapporti di collaborazione per favorire un processo comune di internazionalizzazione e quindi aiutare il processo di crescita delle imprese italiane, ma allo stesso tempo quello dei commercialisti.
La missione istituzionale del Consiglio si protrarrà per 4 giorni, dunque fino al 6 novembre, e si articolerà in una serie di incontri con esponenti delle istituzioni locali, delle rappresentanze diplomatiche italiane, degli organismi finanziari e del mondo professionale. L’obiettivo del CNDCEC è quello di diventare ente accreditato nel processo di internazionalizzazione ed entrare a far parte della cabina di regia istituita nel 2011 con il decreto legge n98 del 2011 , ossia, come strumento operativo per coordinare le politiche del paese in tema di internazionalizzazione. La Cabina di Regia rappresenta l’impegno concreto di Governo, istituzioni territoriali e mondo delle imprese per coordinare al meglio le politiche e le strategie di internazionalizzazione del Paese, mettendo a sistema iniziative per la promozione, strumenti di analisi e penetrazione sui mercati e concentrando l’uso delle risorse finanziarie verso obbiettivi specifici e condivisi.
Lo stesso consigliere sopra citato ha tenuto a precisare che “non c’è spazio per l’improvvisazione: per operare come investitore estero è necessario il superamento di una rigorosa selezione e del massimo rispetto delle normative locali in materia monetaria e finanziaria, risaltando quindi l’importanza strategica che potrebbe rivestire il Commercialista grazie alle sue conoscenze e professionalità.