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Il ricorso Ue - L’Istituto nazionale dei revisori locali non accetta la decisione del Tar del Lazio espressa tramite la sentenza n. 3092/2013. In ragione di ciò, i vertici dell’ente al quale fanno riferimento i revisori legali hanno predisposto i ricorsi al Consiglio di Stato e alla Corte Europea. Lo stesso presidente dell’Istituto, Virgilio Baresi, ha dichiarato che la sentenza "risulta palesemente essere in netto contrasto con la direttiva europea 2006/43 che assegna solo ai revisori legali, con accertato titolo professionale, l'attività di revisione contabile che si ispira al principio della terzietà. Nei nostri ricorsi evidenziamo la gravità di una posizione giuridica che trascura o peggio ignora la supremazia della legislazione europea su quella nazionale. Confidiamo nel riesame della contestata pronuncia da parte del Consiglio di Stato e della Corte Europea, le nostre iniziative in corso sono dirette al maggior rispetto che deve l'Italia ai dettami della direttiva europea evitando le conseguenti sanzioni finanziarie ed un danno ai revisori legali iscritti nell'apposito Registro tenuto dal Ministero dell'Economia. Pertanto nell'elenco dei candidati al monitoraggio contabile negli enti locali in Italia sia fatta chiarezza sulla esclusiva titolarità della competenza professionale che va attribuita solo ai revisori legali".
Sentenza del Tar del Lazio – In sostanza, con la citata pronuncia del Tribunale amministrativo regionale del Lazio i giudici definivano la conformità del decreto ministeriale del 15 febbraio 2012 alla direttiva europea 2006/43, alle disposizioni del TUEL e agli artt. 3, 10, 11, 97 della Carta Costituzionale. La sentenza infatti chiarisce che a definire l’istituzione di un elenco di revisori degli enti locali sono stati sia il D.L. n. 138/11 che il D.M. n. 23/12. Inoltre sono stati proprio questi stessi provvedimenti a tracciare le modalità da seguire per inserire i soggetti istanti e quelle per selezionare i membri dell’organo di revisione economico-finanziario.
Il Consiglio nazionale Inrl – Come abbiamo visto, l’Istituto nazionale dei revisori legali non si dà per vinto, tant’è per il prossimo fine settimana è stato già convocato il Consiglio nazionale dell’ente al fine di confrontarsi sui dettagli dei ricorsi e per pianificare le future attività dell’Istituto. Uno dei primi obiettivi infatti è quello di ottenere l’esclusivo riconoscimento della rappresentanza tributaria per i revisori legali, secondariamente si dovrà procedere a istituire una Cassa di previdenza di concerto coi ragionieri.