26 febbraio 2013

Inrl: tre anni d’impegno e presenza

Il punto sul passato e le prospettive per il futuro
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’impegno - Il prossimo primo marzo verrà convocato il Consiglio nazionale dell’Inrl, con annesso il rinnovo delle cariche governative. Pertanto l’organismo al quale fanno riferimento i revisori degli enti locali si accinge a tirare le somme di quanto attuato nei tre anni ormai trascorsi. A prendere la parola è, com’era da aspettarsi, il presidente Virgilio Baresi. Secondo la guida dell’istituto, infatti, l’andamento è stato soddisfacente e si è concluso con dei provvedimenti attesi quali effettivamente sono stati i decreti attuativi del D.Lgs. n. 39 del 2010. Nel corso di questo triennio che va a concludersi proprio in questi giorni, l’organismo “ha mostrato il massimo impegno per tutelare gli interessi della categoria, seguendo attraverso costanti rapporti con i referenti istituzionali il varo del decreto sulla nuova revisione legale, eliminando quella fuorviante teoria secondo la quale il revisore era solo una funzione, riconoscendo invece tutte le prerogative di una libera professione di alto profilo, riconosciuta in tutti i paesi membri dell'Unione europea”.

Prospettive per il futuro –
Così, mentre si indicano i punti conseguiti e portati a casa, non può esser messo da parte il lavoro che è ancora da compiersi. In primo luogo quello della formazione, con i decreti attuativi predisposti dall'art. 5 del D.Lgs. n. 39/2010 che di fatto danno le regole per la promozione e diffusione di offerte formative adeguate alle esigenze degli iscritti. A ciò va poi ad aggiungersi il rinnovato ruolo di consulenti di supporto per la corretta interpretazione della normativa sulla nuova revisione legale, compito che nel triennio che sta aprendosi verrà affidato al Centro Studi dello stesso Istituto.

Il rapporto con la politica – L’Inrl non dimentica che si sono concluse proprio ieri le consultazioni elettorali, con la designazione del nuovo governo. A tal proposito, l’organismo intende instaurare un nuovo dialogo con le istituzioni esecutive. “Dovremo difendere la chiarezza, la trasparenza e la indipendenza dei revisori legali, per ricevere quel pieno riconoscimento nelle attività professionali, che ci spetta. Mi riferisco in particolare all'impegno dell'Inrl per ottenere quella rappresentanza tributaria che invochiamo da tempo”, ha sottolineato Attilio Baresi. Un riconoscimento che dovrà però farsi carico di una maggiore presenza professionale, la cui necessità si è acuita al cospetto di tristi fenomeni fallimentari e critici generati dalla grave congiuntura economica che il Paese ha vissuto e, sotto alcuni punti di vista, continua a vivere.

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