22 maggio 2013

Irdcec: nessuna sospensione delle attività

Niente contributo, ma le attività di ricerca continuano.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La ripresa - Primo segnale di ripresa per i dottori commercialisti e gli esperti contabili. Dopo mesi di stallo si avvia infatti a una conclusione timidamente positiva la vicenda che ha coinvolto l’Istituto di ricerca della categoria. L’ente di studio al quale fa riferimento il Consiglio nazionale sta vivendo ormai da mesi una fase di totale abbandono, rincarata anche dal fatto che il precedente Commissario straordinario non aveva ritenuto opportuno procedere con il rifinanziamento annuale, nonostante fosse stato inserito già nel bilancio preventivo 2013. Ad oggi, invece, il nuovo Commissario Giancarlo Laurini ha annunciato un’immediata ripresa dell’istituto, anche se al momento non sarà possibile riconoscere all’ente la copertura finanziaria che per il 2013 sarebbe ammontata a circa un milione e duecentomila euro.

Le attività continuano -Le attività di studio e ricerca dell’Istituto dei dottori commercialisti e degli esperti contabili saranno certamente salvaguardate. Questa è, in sintesi, l’assicurazione formulata dal Commissario straordinario che, pur non potendo garantire la copertura economica, ha comunque avviato la situazione verso una più certa strada risolutiva. Laurini ha infatti incontrato, nei giorni scorsi, i rappresentanti dell’Istituto di ricerca coi quali ha concertato il proseguimento delle attività. Un tale confronto è stato necessario anche perché, dopo il precedente annuncio di mancata erogazione del contributo annuale, in riferimento ai diciannove ricercatori erano state inoltrate altrettante lettere di risoluzione dei loro contratti di collaborazione con preavviso di trenta giorni. Per ora i lavori andranno avanti, anche se però manca ancora l’atto formale e non è stato deciso l’ammontare del futuro stanziamento.

La categoria - La situazione dell’istituto di ricerca è comunque legata a doppio filo a quella ancora precaria del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che, come abbiamo visto, nel corso del 2013 ha conosciuto ben due Commissari straordinari e nessun presidente. Quando un simile stallo verrà sbloccato, allora anche le condizioni dell’Istituto saranno meno insicure e più serene. Purtroppo però per riuscire a vedere qualche raggio di sole tra le vicende della governance di categoria, tenendo conto anche del fatto che gli Ordini non hanno ancora trovato un accordo condiviso, si dovrà attendere la conclusione dell’iter giudiziario che è prevista per il mese di settembre. In quella data è probabile che le questioni giudiziarie abbiano trovato una soluzione e che la categoria possa riprendere il proprio cammino.

Le sigle sindacali - A tutelare i diritti dei dottori commercialisti e degli esperti contabili sono quindi intervenute esclusivamente le sigle sindacali che, diversamente di quanto avvenuto nel passato, hanno finalmente trovato una sostanziale unità. L’intervento del Commissario straordinario Laurini si palesa infatti a mo’ di risposta alle richieste inoltrate quasi un mese fa da Anc, Aidc, Unagraco, Andoc, Adc, Ungdcec, Unico che, raccolte in un coordinamento unitario, avevano avanzato istanza di sblocco dei finanziamenti spettanti all’Irdcec. Le sigle sindacali firmatarie della richiesta si sono dichiarate convinte che una decisione in merito all’ente di ricerca rientrasse negli atti di ordinaria amministrazione ai quali è deputato l’organo di governo imposto dal Ministero della Giustizia, ricordando altresì che il contributo annuale era stato inserito nel bilancio preventivo del 2013.

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