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C’era anche la FNC lo scorso 14 dicembre, in piazza, a manifestare contro i provvedimenti fiscali disposti con il decreto 193/2016 (poi convertito con la Legge n.225/2016), insieme a tutti i Commercialisti, i quali, anche ai livelli più rappresentativi, hanno voluto condividere la loro adesione principalmente come semplici Iscritti piuttosto che come esponenti di organi o enti di categoria.
Il comunicato diffuso dalla stessa Fondazione all’indomani della manifestazione sottolinea difatti “l’importanza di far fronte comune con tutti i Professionisti avverso interventi normativi che, ancora una volta, penalizzano e mortificano il loro ruolo”.
Avverso i provvedimenti varati con la nuova normativa la Fondazione rimarca come essi appesantiscano in maniera sproporzionata gli oneri richiesti ai contribuenti, oltre che il numero, la complessità ed i costi degli adempimenti richiesti dalla clientela ai Commercialisti, rispetto alle entrate erariali che il legislatore ha così ritenuto di poter incrementare.
Nella massiccia partecipazione alla manifestazione di professionisti provenienti da ogni parte d’Italia, decisi a rivendicare il bisogno che siano restituiti dignità e rispetto alla categoria, si è voluto individuare anche un segnale incisivo nella direzione di veder rivalutate le funzioni basiche poste a fondamento dell’attività professionale. La Fondazione ha difatti ritenuto che il contesto della manifestazione sia stato una valida occasione per sensibilizzare le istituzioni proprio sulla portata degli adempimenti quale attività basilare e prevalente richiesta ai commercialisti, nonché sulla conseguente utilità che andrebbe a rivestire la figura del “Commercialista di base”, ideata dalla stessa FNC in una propria ricerca (presentata lo scorso luglio; si veda in proposito l’articolo “Presentati i nuovi documenti della FNC “Il Commercialista di base” ed il “Rapporto 2016” su Fiscal Focus del 6 luglio), ove se ne pone in risalto la funzione vicaria della Pubblica Amministrazione nello svolgere un servizio di consulenza a favore dei contribuenti minori.
Divenendo, perciò, il “Commercialista di base” uno strumento per attuare una corretta compliance, l’auspicio della Fondazione è quello di una sua istituzionalizzazione da parte del legislatore.