29 marzo 2018

L’importanza delle SAF nel progetto “specializzazioni”

L’obiettivo - da sempre sostenuto con vigore dalla categoria - di riformare l’ordinamento professionale, il D.Lgs. n. 139/2005, mediante l’inserimento dell’art. 39-bis, riguardante il riconoscimento delle “specializzazioni” (come, tra l’altro riportato da ultimo, tra le proposte “per una Professione migliore”, illustrate nel corso degli Stati Generali dello scorso 13 febbraio) è alla base di una nuova iniziativa annunciata dal Presidente Massimo Miani con l’informativa del CNDCEC n. 26/18 dello scorso 26 marzo.

Si tratta del rilascio di un attestato finale da parte del Consiglio Nazionale ai commercialisti che avranno frequentato e terminato un corso svolto presso una delle 14 Scuole di Alta Formazione (SAF) distribuite sul territorio nazionale.

Inoltre, il loro nominativo verrà inserito in un elenco pubblicato in una apposita sezione del sito web istituzionale (www.commercialisti.it), organizzata per materie e per ordine territoriale di provenienza.

Come spiega l’informativa, in attesa di completare il suddetto percorso di riforma, avviato insieme al Ministero della Giustizia, appare imprescindibile fornire agli iscritti strumenti idonei a formarli in maniera qualificata, come può ben consentire l’attività svolta dalle SAF che, nei dieci ambiti che ne costituiscono gli indirizzi ed i titoli di formazione specialistica (revisione legale, amministrazione e controllo delle imprese, procedure concorsuali e risanamento d’impresa, funzioni giudiziarie e metodi Adr, Economia degli Enti locali e no Profit, finanza aziendale, contenzioso tributario, consulenza e pianificazione fiscale, principi contabili e di valutazione, economia e fiscalità del lavoro), offrono conoscenze approfondite e specifiche.

A ciò si accompagna la necessità di elaborare modalità e indicazioni organizzative atte a rendere più omogenee e funzionali l’attività delle stesse nonché a consentirne una maggiore pubblicizzazione, all’uopo coinvolgendo gli Ordini territoriali che dovranno pertanto farsi portavoce e promotori tra i propri iscritti delle grandi opportunità offerte dalla frequenza dei corsi di alta formazione, diffondendo la conoscenza nelle rispettive macro aree di riferimento.

La ferma convinzione e la bontà dell’impegno profuso dalla categoria nel perseguimento dell’obiettivo del riconoscimento delle specializzazioni è racchiuso nelle parte finale dell’informativa, che si conclude con un’esplicita dichiarazione d’intenti: “Con il supporto degli Ordini territoriali il Consiglio nazionale intende percorrere questa strada fino in fondo, ritenendo fermamente che competenza e specializzazione costituiscano, unitamente al rispetto di rigorose norme deontologiche, il vero fiore all’occhiello di una professione “contemporanea””.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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