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Pronta ed immediata la risposta dei commercialisti all’appello alla mobilitazione lanciato dal coordinamento delle Associazioni nazionali di categoria con la lettera aperta dello scorso 18 novembre.
L’invito a prendere parte alla manifestazione indetta per il prossimo 14 dicembre, con cui si vuole dare un segno tangibile del disaccordo con i provvedimenti normativi in materia fiscale disposti dal recente decreto 193/2016 (in specie spesometro e liquidazione IVA trimestrali), è stato accolto anche dai componenti della lista guidata da Gerardo Longobardi, “COMMERCIALISTI: PROFESSIONISTI DI VALORE. Continuità e Innovazione”, in corsa per il rinnovo del vertice nazionale.
Con un comunicato diramato nel pomeriggio, si è difatti resa nota l’adesione “senza riserva alcuna” della lista Longobardi alla protesta, nell’intento di ribadire le esigenze di semplificazione e restituire dignità ai professionisti, giudicati ormai “stanchi di subire provvedimenti ingiustamente vessatori e lesivi della loro immagine e delle loro competenze” .
Come ancora si legge nel comunicato, la suddetta Lista “dichiara il proprio appoggio alle Associazioni sindacali ed il pieno sostegno ad ogni azione che sarà ritenuta adeguata a far conoscere le ragioni di Professionisti.”
Alla manifestazione del 14 dicembre – come riportato nella lettera delle sigle sindacali nazionali che l’hanno indetta – sono attesi i politici che vorranno partecipare, la stampa ed i vertici istituzionali della categoria. A riguardo il Presidente Longobardi, che ha incontrato le suddette associazioni sindacali – ha dichiarato di aver disposto l’aggiornamento dell’ordine del giorno della prossima riunione consiliare del 22 novembre p.v. con l’aggiunta della valutazione delle azioni che il Consiglio Nazionale intenderà intraprendere o condividere con le associazioni medesime.
Diverse, peraltro erano già state le occasioni in cui i commercialisti avevano dichiarato la loro indignazione per il disatteso accoglimento nel nuovo D.L. 193 del pacchetto semplificazioni “a costo zero” elaborato al tavolo tecnico condiviso dal Consiglio Nazionale col MEF, l’Agenzia delle Entrate e le principali organizzazioni imprenditoriali, e per l’opposta previsione di ulteriori aggravamenti.
In occasione della suddetta manifestazione, verrà altresì proclamato il primo sciopero nazionale della categoria dei commercialisti, mai sin d’ora messo in atto nonostante le esplicite previsioni che, dal 2014, sono contenute nel codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive della Professione.