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Si è tenuto lo scorso 22 febbraio a Giugliano (Napoli), presso l’auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Minzoni, il Forum promosso dai Commercialisti sul nuovo codice degli appalti, dal titolo “Nuovo codice concessioni e finanza di progetto: il ruolo dell’Anac e del commercialista”.
Con gli interventi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio e del Presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, sono stati primariamente esposti gli intenti su cui investirà il nuovo codice, in considerazione di quelli che sono i più evidenti malfunzionamenti del sistema.
E, dunque, il dibattito si è incentrato su quello che sarà il nuovo ruolo della Pubblica Amministrazione nella gestione degli appalti; su come verranno regolati gli appalti pubblici; su come si intende mettere fine allo scandalo delle opere incompiute – definito, quest’ultimo, da Cantone “un danno per l'immagine del paese" – ed infine su come mettersi al riparo dalla corruzione nella gestione dell’affidamento degli appalti.
In questa direzione è stata sottolineata la necessità di operare delle semplificazioni, riducendo il ruolo della burocrazia ed aumentando – all’opposto – i controlli sulla legalità, scopo verso il quale si proietta senz’altro il codice nella sua nuova formulazione. A riguardo, sia il Ministro del Rio che il presidente Cantone si sono dichiarati favorevoli alla proposta dei Commercialisti di creare un elenco di professionisti esperti dal quale le Pubbliche Amministrazioni possano attingere per la verifica ai fini della validazione dei progetti da mettere a gara.
Detta proposta, come ha spiegato Achille COPPOLA, segretario del Consiglio nazionale dei Commercialisti, nasce dall’esigenza di fornire - a supporto della funzione della PA in sede di conferimento degli incarichi d’appalto - professionisti qualificati e competenti che sappiano correttamente valutare e verificare la fattibilità finanziaria delle proposte di partenariato pubblico privato.
Ed in sintonia con dette esigenze si pongono pure altre proposte formulate dai Commercialisti – ugualmente apprezzate dalle autorità intervenute – come quelle, illustrate dal Consigliere nazionale dei Commercialisti, Antonio REPACI, di stabilire parametri finanziari di orientamento per l’equilibrio economico finanziario cui far riferimento al fine di verificare la finanziabilità dei progetti da appaltare; e quella della costituzione di un fondo rotativo per il finanziamento degli studi di fattibilità e della progettazione di opere pubbliche, con previsione di eventuale trasformazione del debito in contributo a fondo perduto nel caso in cui il progetto venga successivamente ammesso a finanziamento pubblico.
Proposte tutte orientate, evidentemente, a ridurre sprechi economici e rischi di opere incompiute.
E l’apprezzamento espresso su di esse dal Ministro Delrio e dal Presidente Cantone è senz’altro un indice a favore della loro idoneità e della possibilità che vengano accolte tra i decreti attuativi della nuova legge sugli appalti che verranno approvati nei prossimi mesi.