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Roma, 29 novembre 2017 – E’ stato sottoscritto oggi, presso la sala conferenze stampa della Camera dei Deputati, il memorandum di intesa tra l'Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) ed il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (CNDCEC).
L'accordo prevede un impegno comune per la promozione della microfinanza come strumento di welfare sostenibile e di inclusione finanziaria e intende avviare una fattiva collaborazione per la diffusione dello strumento del microcredito per la lotta alla povertà e all'esclusione finanziaria.
“Questo accordo – spiega il presidente ENM, Mario Baccini – segue l’indirizzo voluto dalle Nazioni Unite per la promozione dello strumento microfinanziario per la lotta alle povertà e all’esclusione sociale e finanziaria che presuppone il recupero di quei cittadini comunemente definiti ‘non bancabili’ attraverso un programma di microcredito. Per loro questo strumento è oggi è una delle ultime speranze per reimmettersi nel circuito contributivo e per sviluppare la propria idea d’impresa con il sostegno della mano pubblica senza dover concedere garanzie reali. La sigla di questo accordo con i Dottori commercialisti e gli esperti contabili rende più efficace la qualità dei servizi offerti alla persona, servizi che sostanziano la microfinanza e il microcredito nel processo attuativo dell’economia sociale e di mercato”.
“Quello del microcredito – afferma il presidente del CNDCEC, Massimo Miani – è un tema molto importante per il Paese, ancora non del tutto fuori dalla lunga crisi economica che lo ha colpito ormai dieci anni fa. Specie per i soggetti più piccoli e più deboli, l’accesso al credito resta un problema molto presente. L’accordo che sottoscriviamo oggi è dunque strategico: le competenze professionali dei commercialisti li rendono soggetti centrali sia nella fase di concessione del credito, sia in quella successiva di monitoraggio e tutoraggio. Con questo protocollo ci impegniamo a promuovere questa attività professionale sia presso i nostri clienti che presso i nostri iscritti. Oltre che attività dalle importanti ricadute sociali, questo può essere infatti un nuovo, importante filone di attività professionale, specie per i nostri giovani colleghi”.