9 febbraio 2026

Niscemi, i commercialisti chiedono la proroga delle scadenze fiscali 2026

Lettera al Governo dopo la frana del 25 gennaio: richiesta di rinvio per adempimenti e versamenti tributari e contributivi del primo semestre

Autore: Chiara Aiello

Una proroga dei termini per adempimenti e versamenti fiscali e contributivi in scadenza nel primo semestre 2026 per il Comune di Niscemi. È questa la richiesta avanzata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC) con una lettera inviata al Governo e ai vertici dell’amministrazione finanziaria.

La comunicazione, firmata dal presidente nazionale della categoria Elbano de Nuccio, è stata trasmessa alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al viceministro Maurizio Leo e al direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.

Al centro della richiesta vi è la necessità di disporre con urgenza una proroga delle scadenze fiscali 2026 per consentire a contribuenti e professionisti di affrontare l’emergenza senza ulteriori difficoltà tributarie.

Emergenza frana Niscemi, attività economiche bloccate

La richiesta dei commercialisti nasce in seguito al grave evento franoso che dal 25 gennaio 2026 sta interessando il territorio di Niscemi, in provincia di Caltanissetta.

Secondo quanto evidenziato nella lettera, la frana ha determinato situazioni di forte disagio che impediscono il normale svolgimento delle attività lavorative di imprese e professionisti, soprattutto per quelli situati nella cosiddetta “zona rossa”.

L’evento (definito eccezionale e imprevedibile) ha delle ripercussioni in ambito economico locale. Studi professionali e aziende si trovano in difficoltà operative e organizzative che ricadono sulla capacità di rispettare le scadenze fiscali e contributive previste nei primi sei mesi del 2026.

A chi si applicherebbe la proroga delle scadenze 

La richiesta di proroga non riguarda solo i contribuenti residenti o con sede operativa a Niscemi.

Il CNDCEC ha chiesto che il rinvio sia esteso anche:

  • ai contribuenti con residenza, sede legale o operativa nei territori colpiti dalla frana;
  • ai professionisti localizzati a Niscemi che operano per conto di clienti situati anche in altre zone d’Italia.

La proroga verrebbe quindi applicata agli adempimenti e ai versamenti in scadenza nel primo semestre 2026.

Il precedente delle calamità naturali e le richieste 

Non si tratta di un caso isolato. La categoria dei commercialisti aveva già avanzato una richiesta analoga per i territori colpiti dal ciclone “Harry” che aveva interessato Sardegna, Sicilia e Calabria.

In presenza di eventi calamitosi straordinari, la normativa consente infatti al Governo di intervenire con provvedimenti di sospensione o proroga degli adempimenti fiscali e contributivi. Misure di questo tipo vengono generalmente adottate per sostenere cittadini e imprese colpiti da emergenze che compromettono l’ordinaria attività economica.

Abusivismo e criticità del territorio

L’emergenza legata alla frana riporta al centro dell’attenzione anche il tema delle fragilità del territorio e dell’abusivismo edilizio. Situazioni di dissesto idrogeologico possono essere aggravate da costruzioni irregolari o da una gestione urbanistica non sempre adeguata.

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