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“La Federazione degli Ordini della Calabria e Basilicata in relazione alle notizie che si stanno diffondendo, in termini palesemente strumentali e denigratori, circa l’iscrizione del Collega Giorgio Sganga all’Ordine di Aosta, intende rivolgere innanzitutto la sua piena solidarietà al collega ed intende fermamente ribadire che l’impegno profuso per anni, dall’attuale Segretario del Cndcec a favore dell’intera Categoria, prescinde dalla connotazione meramente geografica.
L'anzianità di iscrizione ad un Albo professionale e le battaglie condotte a favore della Categoria meritano senz’altro una considerazione maggiore rispetto all’iscrizione ad un Ordine territoriale, in questo caso dettata da esigenze puramente personali e professionali.
Se ciò non fosse, si rischierebbe di entrare in quella perversa spirale di mentalità secessionista che il motto della lista "Insieme per la professione", a cui la nostra Federazione da ultimo nella riunione del 24 u.s. ha riconfermato il suo pieno ed incondizionato appoggio, vuole in ogni modo escludere.
Anzi, lo sforzo che si vuole compiere è proprio quello di ri-affermare quei valori identitari di una intera collettività di professionisti che oggi, come in passato, intende comunicare alla società civile, alle Istituzioni e in ogni consesso nazionale ed internazionale. Ferma restando l'importanza e la peculiarità di ogni singolo territorio.
Chi rappresenta una Categoria professionale non può e non deve avanzare solo le istanze del proprio territorio, ma tenere conto degli aspetti peculiari e caratteristici di TUTTO IL TERRITORIO e pertanto impegnarsi a favore di TUTTI i commercialisti italiani.
Senza questa premessa e impegno, rischieremmo di scivolare nella retorica demagogica che frena lo sviluppo nel nostro Paese. Non vogliamo questo, sarebbe troppo facile. Invece, il compito che spetta a chi è chiamato alla rappresentanza, soprattutto in questo momento di difficile e critica situazione congiunturale, richiede grandi sforzi e progetti innovativi per potenziare e dare più certezze al futuro della Categoria.
Lasciamo ad altri sberleffi ed illazioni, e ritorniamo ai programmi e alle prospettive della nostra Categoria, mettendo così in condizione gli Elettori di esprimersi liberamente valutando le proposte dell'uno e dell'altro.
Per il resto siamo certi che la giustizia farà il suo corso.
La Federazione degli Ordini di Calabria e Basilicata”