11 giugno 2013

Odcec: è l’ora della responsabilità

Alcuni Odcec della Calabria e della Basilicata scrivono ai candidati di febbraio.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Un punto all’impasse - Ieri i presidenti degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Castrovillari, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Locri, Matera, Melfi, Paola, Palmi, Potenza, Reggio Calabria, Rossano e Vibo Valentia, hanno inoltrato un’accorata missiva alla volta dei candidati a presidente e vicepresidente delle ultime competizioni elettorali della categoria, quelle (mai svoltesi) del 20 febbraio scorso. A Gerardo Longobardi e Davide Di Russo per "Insieme per la Professione" e a Massimo Miani e Raffaele Marcello per “Vivere la Professione”, i leader territoriali chiedono di lavorare per porre fine all’impasse che ha coinvolto le operazioni di rinnovo della governance. “In un momento così importante e delicato per tutti i cittadini italiani, in cui finalmente seppur con tanta fatica e traversie, si stanno avviando cambiamenti destinati a segnare il presente e il futuro del nostro Paese, diventa quanto mai improcrastinabile ridare alla nostra Categoria una governance – scrivono i presidenti - Non possiamo più permetterci che gli interessi del/i singolo/i prevalgano su quelli di una intera Categoria professionale. È ora di mettere fine ai contenziosi in atto e ridare ai commercialisti italiani il massimo organo di rappresentanza nazionale per garantire il presente ed il futuro della nostra professione”.

Accettare la decisione del TAR – La categoria è ora in attesa della pronuncia del Tribunale amministrativo regionale di Roma che, il prossimo 19 giugno, avrà il compito di decidere le sorti del Consiglio nazionale. Pertanto, tenendo anche conto della recente sentenza del tribunale di Aosta che ha rigettato i ricorsi dell’ex segretario nazionale Giorgio Sganga, i firmatari della missiva chiedono “che qualunque sia la decisione scaturente dal dibattimento del 19 giugno venga accettato da tutte le Parti in causa e non si persista in un contenzioso inutile e dannoso per la Categoria”.

Senso di responsabilità – Per concludere, in aggiunta agli auspici per quel che accadrà dopo il 19 giugno, Vincenzo De Franco, Francesco Muraca, Andrea Manna, Domenico Arcuri, Ettore Lacopo, Eustachio Quintano, Antonio Cutolo, Pasqualino Saragò, Antonio Repaci, Luigi Vergari, Bernardo Femia, Carlo Plastina e Vincenzo Morelli, chiedono altresì che anche gli altri Ordini territoriali sottoscrivano la medesima richiesta di appellarsi al senso di responsabilità “di tutti i ricorrenti, unitamente a quello già dichiarato dal collega Giorgio Sganga, di non impugnare la sentenza dei giudici di Aosta”. Con un tale appello i sottoscriventi intendono invitare “tutte le Parti in causa di desistere da ricorsi, controricorsi e da eventuali altre azioni giudiziarie e di accettare, qualsiasi sia il verdetto, la decisione che verrà resa dal TAR del Lazio in modo da restituire alla nostra Categoria una quanto mai necessaria ed indifferibile governance”.

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