6 marzo 2013

Ordini forensi tra parametri e pari opportunità

Testo parametri pronto. Entro il 5.04 parere degli Ordini. Focus sui Cpo.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il decreto sui parametri - Anche se si attende il responso degli Ordini locali, previsto entro il 5 aprile, il decreto sui parametri della professione forense è in realtà già pronto da un bel po’. La bozza, redatta dal Consiglio nazionale della categoria, è stata inoltrata nelle scorse settimane agli Ordini che avranno la possibilità di indicare eventuali modifiche su determinati aspetti che vengono indicati come ‘qualificanti’. Inoltre il decreto risponde a pieno ai requisiti disposti dalla legge professionale che ha riformato l’avvocatura.

I tempi di attesa - I tempi d’attesa prima che il testo sui parametri possa essere approvato dal Ministero competente e dalle commissioni parlamentari saranno sicuramente lunghi, soprattutto alla luce di questa sostanziale situazione di instabilità venuta fuori in seguito ai risultati elettorali. In ogni caso, rispetto al testo presentato dallo stesso Cnf la scorsa estate, quello attuale si avvale di poche modifiche e, come il precedente, mira a ottenere dal Ministero della Giustizia una versione meno rigida per la categoria forense rispetto a quella che attualmente vige.

Le proposte degli Ordini – In ogni caso, abbiamo visto che entro il prossimo 5 aprile gli Ordini territoriali potranno inviare alla volta del Consiglio nazionale un insieme di proposte emendative, accompagnate da una relazione che ne illustri le direttive. Le aree tematiche in merito alle quali potranno essere sviluppate queste modifiche sono: fasce di valore; numero delle fasi; tipizzazione delle singole procedure; aspetti normativi, con particolare riferimento alla riduzione o all'aumento da operarsi su parametro base.

Comitati pari opportunità – Oltre al vaglio del testo sui parametri, gli Ordini locali avranno anche il compito di valutare lo schema di regolamento sull'istituzione dei Comitati pari opportunità inoltrato loro dal Cnf. Tale regolamento andrebbe a istituire questi organismi che fungerebbero poi da deterrenti e controllori su comportamenti discriminatori tra gli iscritti all’Albo. Le aree di interesse e azione sono sostanzialmente tre: a) attività di ricerca, analisi e monitoraggio della situazione degli avvocati e dei praticanti operanti in condizioni soggettive od oggettive di disparità nell'ambito istituzionale di pertinenza dell'Ordine degli avvocati; b) diffusione di informazioni sulle iniziative intraprese; c) elaborazione di proposte per creare e favorire effettive condizioni di pari opportunità per tutti anche nell'accesso e nella crescita dell'attività professionale.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy