Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Da Ferragosto a Natale, il mondo delle professioni è stato al centro delle riforme varate dal Governo per far fronte alla grave crisi economica abbattutasi sui mercati internazionali. Ci ha provato il governo Berlusconi, che ha varato ben tre leggi per risanare i conti pubblici, prima di passare la palla infuocata al tecnico di tempra bocconiana, che strizza l’occhio ai leader europei e non, mentre infligge le sue “misure di risanamento” agli italiani.
Manovra di Ferragosto - In un primo momento, la manovra bis, approvata al solleone dello scorso anno, ha sancito la pattuizione dei compensi per iscritto, in cui le tariffe potevano essere prese come punto di riferimento, anche in deroga. Polizza assicurativa, pubblicità libera, equo compenso per i tirocinanti e obbligo di formazione professionale continua.
Legge di stabilità 2012 – La legge n. 183/11 prevede la riforma degli ordini professionali entro 12 mesi dall’entrata in vigore del dl 138/11, ossia entro agosto 2012. Una riforma da attuarsi con apposito decreto presidenziale che comporterà l’abolizione dei riferimenti ai minimi e massimi tariffari per la pattuizione della parcella tra professionista e cliente. Al via le società fra professionisti, con qualunque forma giuridica e con diverse “specie” di soci. Non solo professionisti iscritti ad albi, a cui conferirà in via esclusiva, e aggiungiamo ovviamente, l’esecuzione dell’incarico, ma anche altre persone come soci di maggioranza.
Governo tecnico – Dopo l’era di Berlusconi arriva l’era del governo tecnico. Monti chiama a raccolta personaggi illustri nel campo dell’economia e non e sforna i suoi pacchetti normativi. Sotto l’albero di Natale gli aspiranti professionisti trovano il regalo della riduzione del tirocinio da 3 anni a 18 mesi.
Gennaio è il mese della liberalizzazione. Basta tariffe, preventivo obbligatorio e scritto solo se lo richiede il cliente e possibilità di svolgere i primi 6 mesi di pratica già durante il corso di studi universitario.
Dubbi - Evitando la polemica sulla giustezza o meno delle misure, per sapere se queste misure aiuteranno la crescita e saranno capaci di risollevare le sorti dell’economia italiana, non ci resta che attendere.