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Dopo i tagli e le nuove tasse, ora è la fase della crescita economica e per farlo il Governo tecnico di Monti punta ad una liberalizzazione a 360 gradi, che colpisce ancora una volta, il settore delle professioni. Tariffario, numero dei notai e tirocinio professionale sono i punti che vengono toccati dal Governo chiamato a risanare i conti pubblici, in seguito alla grave crisi economica abbattutasi sui mercati finanziari internazionali.
Dl liberalizzazione - Annunciato in pompa magna dal sottosegretario Antonio Catricalà, l’arrivo del dl liberalizzazioni è previsto per giorno 20 gennaio prossimo, lo stesso giorno in cui ci sarà il vertice trilaterale Francia - Italia - Germania, per cui il nostro Paese si sta preparando adeguatamente per non giungere impreparato di fronte ai professori d’Europa, Sarkozy e Merkel. Ma vediamo i punti nevralgici che dovrebbe toccare il dl liberalizzazione in tema di professioni. Pare opportuno evidenziare che al momento circolano bozze del decreto, perciò si dovrà attendere il 20 gennaio per conoscere con esattezza le misure del Governo in materia.
Tariffario - In primo luogo, i compensi del professionista saranno rimessi esclusivamente alla libera contrattazione fra le parti. Vigerà un obbligo di fornire il preventivo alla clientela, in forma scritta, concordando con i clienti stessi la parcella per la prestazione professionale. Redigere il preventivo scritto si configura come un obbligo deontologico, la cui assenza configura un vero e proprio illecito disciplinare. Stando alle indiscrezioni trapelate in questi giorni, nel redigere questo preventivo, il professionista dovrà indicare con esattezza se esiste già una copertura assicurative per i danni connessi all’esercizio dell’attività professionale. Avvocati e consulenti tecnici, hanno l'obbligo di depositare in udienza il preventivo insieme all'atto di conferimento dell'incarico professionale da parte del cliente.
Giudizio secondo equità - In caso di controversia inoltre, il giudice non potrà più riferirsi alle tariffe stabilite dai consigli nazionali di categoria e non terranno più in considerazione il parere dell'associazione professionale a cui il professionista è iscritto. Il giudice dunque deciderà secondo equità.
Notai - La liberalizzazione si abbatte anche su un’altra categoria professionale,quella dei notai. Il dl liberalizzazione prevede il raddoppio del numero dei notai in esercizio. 500 sono i posti che saranno messi a concorso in tre diverse occasioni di bando pubblico, tutte con scadenza prefissata, secondo le indiscrezioni trapelate, entro il 30 giugno, portando a 1.500 il numero di unità che verranno aggiunte alla pianta organica dei notai.
Tirocinio - In riferimento al periodo di tirocinio obbligatorio per poter accedere ed esercitare la professione, si prevede che siano le università a prevedere nei rispettivi statuti e regolamenti che il praticantato possa essere svolto direttamente gli ultimi due anni di studi per conseguire il titolo necessario. Un tirocinio durante gli anni di studio quindi che accelererà e faciliterà l’ingresso dei giovani alla professione. Saranno i singoli Atenei che devono prevedere nei propri statuti e regolamenti, la possibilità di svolgimento della pratica professionale già negli ultimi anni di studio, non essendo più necessaria una convenzione fra lo stesso Ateneo e il consiglio provinciale.