Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La norma tecnica Uni - La proposta di legge 'Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi' promossa da diverse associazioni di professionisti non iscritti alle categorie regolamentate è divenuta una norma tecnica Uni. Si tratta di un documento di autoregolamentazione non soggetto a obblighi eppure riconosciuto ufficialmente sia dalle istituzioni che dai professionisti ai quali fa riferimento; soprattutto per questi ultimi la proposta diviene un bacino di principi improntati a criteri di certezza e qualità in merito alle rispettive performance professionali. In sostanza, tramite questa norma tecnica Uni le professioni non regolamentate raggiungono il desiderato approdo a un insieme di principi e criteri operativi conformi alle disposizioni comunitarie. Come avevamo già annunciato tempo fa, in tale percorso s’inserisce anche l’avvenuto licenziamento della suddetta proposta da parte della Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. In ultima analisi, la norma tecnica Uni traccia definite disposizioni in merito alla sfera d’azione e alle attività inerenti ai circa 3 milioni di professionisti che fanno parte delle associazioni professionali non ordinistiche.
Il parere Uni - Ad esprimere viva soddisfazione in merito alla costituzione di tale norma tecnica è il presidente dell’Uni Piero Torretta, il quale ha confermato il fatto che sia la Commissione che il forum delle professioni non ordinistiche hanno percorso una strada parallela che ha permesso ad entrambi i soggetti di giungere alla suddetta norma. “Il primo incontro sulla materia risale a oltre 2 anni fa - ricorda Torretta - Da allora un punto di svolta ha trovato il disegno di legge che oggi ha superato l‘esame in tutte le commissioni ed anche tutte le possibili obiezioni di natura ragionieristica legati alla copertura finanziaria”. Nello specifico, Torretta ha chiarito che il progetto di una norma tecnica Uni che racchiudesse le proposte dei professionisti non regolamentati è giunta proprio dalle associazioni che hanno avuto “il compito di stabilire il quadro all’interno del quale tutte le norme puntuali e specifiche delle singole professioni” avrebbero dovuto trovare un incontro coeso e largamente condiviso. In questa fase, il presidente dell’Uni ha indicato proprio nel ruolo dell’associazione dei tributaristi il compito di sviluppare il percorso di definizione circa gli elementi che “caratterizzano la professione”. “In un sistema quale è il nostro con particolari complicazioni e adempimenti la figura del tributarista è una figura molto importante – ha continuato Piero Torretta - Se nell’elenco delle professioni non riconosciute i tributaristi sono considerati come meritevoli di una disciplina, è perché è la società che esprime questa necessità. Auspico che il disegno di legge trovi approvazione nel più breve tempo possibile. Anche se il piano di normazione prescinde dalla approvazione della norma è chiaro che solo la legge, nel momento in cui legittima all’esercizio delle libere professioni di fatto dà al professionista la possibilità di avere tutte le garanzie del suo ruolo nell’ambito del mercato”.
I tributaristi italiani - “Parallelamente al percorso legislativo diventa importante stabilire chi sono e cosa fanno i professionisti non regolamentati. Per questo abbiamo richiesto, attraverso Cna Professioni aderente UNI, l’avvio della procedura di definizione della normazione concernente lo standard qualitativo professionale al quale dovrà attenersi il tributarista per essere certificato”, è stato quanto ha commentato il presidente dei liberi tributaristi italiani, Roberto Falcone. Per il leader Lapet, l’approvazione del testo unificato è un traguardo di non poca rilevanza per le non regolamentate. “Dopo l’abbandono nel 2009 del concetto di riforma unitaria delle professioni con conseguente separazione dell’iter legislativo riguardante le professioni ordinistiche – aveva affermato ai tempi del licenziamento da parte della Commissione della Camera - è la migliore sintesi di tutta l’attività legislativa svolta negli ultimi quindici anni in materia”.