Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La nuova normativa - La Fondazione nazionale dei commercialisti, presieduta da Giorgio Sganga, ha diffuso nei giorni scorsi una completa analisi statistica sugli elenchi dei revisori dei conti degli enti locali per gli anni dal 2012 al 2015, ossia da quando è intervenuta la nuova normativa che ha modificato il meccanismo di nomina. Nello specifico, si tratta del D.L. n. 138/11, art. 16, co. 25, e del D.M. n. 23/12. Dunque, in seguito a siffatte disposizioni, i revisori dei conti degli enti locali delle regioni a statuto ordinario sono estratti a sorte dalle prefetture sulla base degli elenchi regionali approvati dal Ministero dell’Interno e formati in misura maggiore da commercialisti. Ciò significa che a nominare i revisori non sono più i consigli comunali o provinciali scegliendoli, come avveniva in precedenza, tra gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nella sezione A.
Incarichi ed estrazioni – Dunque, a fronte di tali disposizioni normative, l’analisi ha sottolineato che, per quel che concerne il 2015 (il cui elenco in vigore è quello approvato il 23 dicembre 2015), vi sono 16.902 aspiranti revisori per un totale di posti disponibili pari a 3.967. Al primo incarico di revisore aspira il 57% del totale, ossia 9.543 commercialisti, mentre coloro che hanno già avuto un incarico sono 6.190. In prima fascia vi sono 4.597 posti/comuni per 15.733 iscritti; in seconda fascia ci sono 1.433 posti/ per 6.932 iscritti; in terza fascia gli iscritti sono 5.142 per 635 comuni e 1.905 posti disponibili. Le possibilità di essere estratti, soprattutto nella prima fascia, sono bassissime, pertanto gli aspiranti al primo incarico finiscono per scegliere province distanti da quelle di residenza per avere più possibilità di nomina: ciò implica un dispiego di risorse economiche maggiore rispetto all’eventuale guadagno. Nel 2015, infatti, la possibilità di venire estratti per il primo incarico è del 10%.
Iscritti in crescita – In ogni caso, nonostante la scarsa probabilità di estrazione, aumentano gli iscritti nell’elenco dei revisori degli enti locali. Come abbiamo visto poc’anzi, l’elenco aggiornato dal Ministero dell’Interno lo scorso mese di gennaio mostra 16.902 iscrizioni, laddove a novembre 2012 erano 4.146. Il 93% degli iscritti del 2015 si è inserito nella prima fascia, la restante percentuale invece ha escluso questa fascia. Gli iscritti al primo incarico sono il 56% del totale, vale a dire 9.543.
Comuni e posti – La prima fascia comprende il 69% dei comuni delle regioni a statuto ordinario. Il 22% dei comuni appartiene alla seconda fascia e il 10% alla terza. A questo punto, si consideri che i comuni di prima e seconda fascia hanno un revisore unico. Il collegio di tre componenti compreso il presidente è invece l’organo relativo ai comuni di terza fascia. Detto questo, l’analisi sottolinea che i posti di revisore disponibili nei 6.665 comuni sono 7.935. L’analisi ha altresì proposto un calcolo teorico in merito ai posti di revisore annualizzati disponibili nei suddetti comuni: in totale i posti disponibili sarebbero 2.645. Per concludere, in riferimento alla prima fascia, questo calcola permette di individuare 1.532 posti disponibili.