16 febbraio 2012

Revisori Enti locali: in arrivo il decreto ministeriale

Per l’iscrizione nell’elenco previsto dal decreto, è necessario avere in precedenza avanzato richiesta di svolgere la funzione dell’organo di revisione degli Enti Locali
Autore: Redazione Fiscal Focus

Imminente il provvedimento - Potrebbe essere imminente l’emanazione del decreto del Ministero dell’Interno, che stabilirà i criteri per l’inserimento dei revisori contabili nell’elenco da cui verranno scelti con estrazione, per le attività di revisione degli Enti Locali. Il decreto dovrebbe entrare in vigore dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Necessario già presentare la domanda - Secondo il parere del Consigliere Nazionale dei Commercialisti con delega agli Enti Locali, Giosuè Boldrini, tutti i colleghi interessati ad essere iscritti nell’elenco dal quale verranno estratti i revisori dei conti per gli Enti Locali, dovranno al più presto presentare la domanda per essere immessi nell’elenco.

Immediata formazione dell’elenco - Secondo fonti ministeriali, non sarebbe necessario attendere il decorso dei 9 mesi dall’entrata in vigore dell’art. 16, comma 25 del D.L. 138/2011 convertito nella Legge 148/2011, come previsto dall’art. 29, comma 11-bis del Decreto Milleproroghe in corso di conversione in legge, ma il Ministero darebbe corso immediatamente alla formazione del nuovo elenco, quindi una volta ultimato tale adempimento, il nuovo sistema di nomina entrerebbe in pieno vigore.

Il requisito richiesto dalla legge - Il Consigliere Nazionale Giosuè Boldrini ritiene opportuno di segnalare a tutti i colleghi interessati ad essere iscritti nell’elenco, di procedere al più presto alla presentazione o spedizione, prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto, della domanda per svolgere la funzione di revisore degli enti locali, indirizzandola a un comune e/o ad una provincia della fascia o delle fasce previste nel nuovo decreto, ciò al fine di dimostrare di avere il requisito richiesto dalla legge che testualmente prevede all’art. 16, comma 25 lett. B), la necessità ai fini dell’iscrizione nell’elenco, di avere in precedenza avanzato richiesta di svolgere la funzione dell’organo di revisione degli enti locali.

Previste tre fasce di comuni - Secondo le bozze del decreto ministeriale, erano previste tre fasce di enti, la fascia 1: comuni, comunità montane, unione dei comuni con popolazione fino a 4.999 abitanti, la fascia 2: comuni, comunità montane, unione dei comuni con popolazione da 5.000 fino a 14.999 abitanti e la fascia 3: comuni, comunità montane, unione dei comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti e province.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy