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Non saranno più soggetti alla tensione o al nervosismo dei sindaci, i ragionieri degli enti locali. È stata attribuita loro la facoltà di vigilare sulla corretta tenuta dei conti, senza temere ritorsioni.
Disciplina- Il decreto n.73/2012, c.d. “Decreto Salva Enti” è stato approvato il 4 ottobre 2012 dal Governo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.236 del 9 ottobre 2012.
Esso prevede che l’incarico di responsabile finanziario potrà essere revocato, in caso di gravi irregolarità riscontrate nell’esercizio delle funzioni assegnate, con una nuova norma che modifica l’art.109 del Tuel.
Il sindaco, attraverso l’emanazione di un’apposita ordinanza e solo dopo aver conquistato il parere obbligatorio del ministro dell’interno e della Ragioneria Generale dello Stato, potrà mandare a casa il proprio ragioniere. Inoltre, senza il via libera da parte del Viminale e della Rgs, i responsabili finanziari saranno stabili e ciò permetterà una maggiore chiarezza nell’esercizio delle proprie funzioni, fortificando l’autonomia del potere politico.
Regola generale- Su ogni proposta di deliberazione, a patto che non riguardi un mero atto di indirizzo, deve essere richiesto il parere di regolarità tecnica del responsabile del servizio, così i ragionieri avranno più stima
sugli atti della Giunta e del Consiglio.
È necessario anche il parere di regolarità contabile del responsabile del servizio di ragioneria, nel caso in cui la disposizione provochi “conseguenze dirette o indirette sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente”.
Gli adempimenti potranno essere svolti dal segretario comunale se l'ente non ha in organico i responsabili dei servizi. In caso di pareri divergenti, il Consiglio e la Giunta, dovranno fornire attraverso un’accurata spiegazione all’interno del testo della deliberazione, il motivo della loro decisione.
Interventi - Interviene sui controlli interni negli enti pubblici e nelle province, la nuova normativa contenente, disposizioni in materia di finanza e di funzionamento degli enti locali.
Il compito di tutela della regolarità amministrativa e contabile degli atti, una maggior direzione e un coordinamento sul controllo degli equilibri finanziari spetta, dunque, al ragioniere, e quanto più questo ruolo è esercitato in modo irregolare, meno il sistema dei controlli interni è in grado di funzionare.
La figura del ragioniere, secondo l’Associazione Ragionieri degli Enti Locali, nei comuni e nelle province ha una specializzazione professionale specifica a garanzia del rispetto dell'ordinamento contabile e finanziario degli enti locali e, come tale, non fungibile, auspicando una sua collocazione organizzativa che impedisca condizionamenti nell'esercizio delle funzioni.