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Un anno di ritardi - Il bilancio dell’anno fiscale in corso non è dei migliori. A tirare le somme sono le sigle sindacali della categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che hanno rilevato come anche per il 2014 l’Amministrazione Finanziaria abbia caratterizzato le proprie attività all’insegna dei ritardi e della poca chiarezza. Proprio su questi temi Vilma Iaria - Presidente ADC, Roberta Dell’Apa - Presidente AIDC, Marco Cuchel - Presidente ANC, Amedeo Sacrestano - Presidente ANDOC, Giuseppe Diretto - Presidente UNAGRACO, Eleonora Di Vona - Presidente UNGDCEC e Domenico Posca - Presidente UNICO, hanno deciso di soffermarsi facendo un esame della situazione in corso.
Le difficoltà e la denuncia - Le suddette sigle sindacali alle quali fa riferimento l’intera categoria dei commercialisti hanno quindi sentito il dovere improcrastinabile di denunciare le difficoltà vissute dai professionisti e causate, come negli anni passati, dai ritardi nel rilascio e nella pubblicazione, da parte dell’Amministrazione Finanziaria, dei software per il controllo e la trasmissione degli adempimenti fiscali. L’esternazione del Coordinamento unitario è il sintomo di un’insofferenza che si sta alimentando giorno dopo giorno in seno alla categoria, dovuta soprattutto a un Fisco cieco e sordo innanzi alle problematiche più volte esposte dai professionisti stessi. “Dopo il ritardo che ha riguardato gli aggiornamenti del software Gerico nel luglio scorso, anche agli aggiornamenti dei software per il controllo dei modelli Unico e Irap è stata riservata la stessa sorte, con la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate di continue correzioni ed aggiornamenti per Unico e per IRAP, che potrebbero proseguire fino alla vigilia della scadenza. In qualche occasione al ritardo si aggiungono anche problemi di natura tecnica come nel caso della procedura di controllo Irap, che nella giornata del 17 settembre risultava disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma non ancora utilizzabile e ieri, 18 settembre, l’errore sembra sia stato corretto”, sottolineano le associazioni di categoria.
Una soluzione possibile – Di recente, al fine di individuare una via percorribile che possa sanare questa ferita ormai non più sopportabile, le sigle del Coordinamento hanno incontrato il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, esponendo una misura alternativa che risulta maggiormente rispettosa sia dell’operato dei commercialisti che dei diritti dei contribuenti. La misura è semplice e alla stessa sarebbe dovuta addivenire già l’Amministrazione Finanziaria. In sostanza, le sigle propongono “l’individuazione di una data certa entro la quale prevedere l’approvazione e la pubblicazione dei software applicativi e di controllo, nonché dei modelli di dichiarazione e delle istruzioni”. Questa via, più che ogni altro discorso dai contorni metafisici e poco concreti, rappresenterebbe l’elemento indispensabile ai fini dell’attuazione di un vero programma di semplificazioni, oltreché un primo passo verso una necessaria riforma organica del calendario fiscale. Non si tratta dunque di una proposta utopistica, bensì di una misura, presentata congiuntamente ad altre proposte, “che, se recepite, potrebbero favorire un’effettiva semplificazione e un miglioramento del rapporto del cittadino contribuente con l’Amministrazione Finanziaria”.