Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’appello del SiC - Dopo l’Adc presieduta da Vilma Iaria, anche il SiC di Stefano Sfrappa si è deciso a prendere carta e penna e rivolgersi direttamente al ministro della Giustizia, Paola Severino, e al direttore generale della Giustizia Civile, Eugenio Selvaggi. La richiesta del Sindacato italiano dei Commercialisti è quella di procedere a una presa di coscienza in merito alla situazione attuale, caratterizzata da un diffuso malcontento nella categoria. L’intenzione è di spingere verso nuove elezioni, che vedrebbero il Consiglio nazionale nominato dai Consiglio degli Ordini locali appena eletti.
Addio imparzialità - Il SiC, rimarcando quanto delineato nei giorni scorsi dall’Adc, sottolinea le condizioni instabili e precarie nelle quali vessa il Consiglio nazionale. Le ultime decisioni dello stesso sono parse ai più viziate e non conformi alle normative vigenti. Pertanto i commercialisti e gli esperti contabili che il sindacato di Sfrappa rappresenta non si sentono tutelati, né protetti da un organo di governo che ha perso la propria terzietà e imparzialità.
Commissione elettorale non competente – Pertanto, proprio alla luce di quanto emerso nei mesi scorsi, anche a partire dalle settimane a ridosso della competizione elettorale, il SiC ritiene opportuno accogliere le richieste pervenute da più versanti in merito a una presa di responsabilità da parte di entrambe le componenti candidate. Tali istanze sono quindi state sintetizzate nella missiva che la sigla sindacale ha inoltrato venerdì scorso alla volta del Guardasigilli. La convinzione del sindacato guidato da Stefano Sfrappa è “che la Commissione elettorale di cui all’articolo 68 comma 13 del D.Lgs. 139/2005 non sia in condizione di proclamare gli eletti come previsto dal successivo comma 14 e per questo motivo, senza avere la pretesa di suggerire la forma tecnica (scioglimento del Consiglio Nazionale ex articolo 28 D.Lgs. 139/2005 , commissariamento o altro) chiediamo che si proceda a nuove elezioni nel corso dei primi mesi del 2013 previa convocazione dei Candidati alla carica di Presidente del Consiglio Nazionale con tentativo di rinuncia alle rispettive azioni giudiziarie promosse”.
Ripristinare la serenità – La volontà del Sindacato italiano dei Commercialisti coincide col desiderio di riportare all’interno della categoria un riscoperto clima votato alla serenità. Pertanto sono state bene accette le dichiarazioni dei candidati Longobardi e Di Russo, che si sono detto disponibili a cedere il passo in nome del benessere della categoria. “Questa soluzione, oltre a ristabilire serenità e fiducia nei confronti di tutti gli organi di categoria e delle istituzioni democratiche conferirebbe al nuovo Consiglio Nazionale eletto anche una maggiore rappresentatività in quanto diretta espressione dei Consigli Locali che lo hanno votato anziché di quelli in scadenza al 31/12/2012 ed eviterebbe ulteriore contenzioso se la Commissione elettorale dovesse esprimersi oggi proclamando un qualsiasi vincitore”, conclude il SiC.