2 aprile 2026

Società cooperative, dal CNDCEC un nuovo documento sulla relazione del collegio sindacale ai soci

Il documento aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per le società cooperative, con focus sui contenuti obbligatori e sulle indicazioni operative utili ai professionisti in vista dell’approvazione dei bilanci 2025

Autore: Redazione Fiscal Focus

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato il documento “La relazione unitaria del collegio sindacale ai soci delle società cooperative incaricato della revisione legale dei conti – La relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci delle società cooperative in occasione dell’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 redatta ai sensi dell’art. 2429, co. 2, c.c.”.

Il lavoro, realizzato nell’ambito dell’area “Società cooperative (adempimenti, reporting, revisione)”, delegata al Consigliere nazionale Gian Luca Galletti, aggiorna il documento emanato lo scorso anno e si inserisce nel percorso di supporto operativo che il Consiglio Nazionale dedica ai professionisti chiamati a svolgere il ruolo di componente del collegio sindacale nelle società cooperative.

Un aggiornamento pensato per supportare i professionisti

L’obiettivo della pubblicazione è offrire ai commercialisti uno strumento pratico per la redazione della relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci, attraverso una più puntuale tipizzazione dei contenuti obbligatori e di quelli ritenuti opportuni o consigliabili, con specifico riguardo alle peculiarità del modello cooperativo.

Il documento si apre con un inquadramento normativo degli obblighi gravanti sui componenti del collegio sindacale delle cooperative e propone, successivamente, un’integrazione dei contenuti specifici dei modelli di relazione già emanati dal Consiglio Nazionale il 19 marzo 2026: da un lato, “La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti” e, dall’altro, “La relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 redatta ai sensi dell’art. 2429, comma 2, c.c.”. Tali modelli vengono così adattati alle specificità del controllo nelle società cooperative.

I contenuti obbligatori richiamati dal documento

Particolare attenzione è dedicata ai profili informativi e di vigilanza che assumono carattere obbligatorio. Tra questi rientrano i richiami all’art. 2513 c.c., in materia di criteri per la definizione della prevalenza, all’art. 2545 c.c. sulla relazione annuale riguardante il carattere mutualistico della cooperativa, nonché all’art. 2, comma 2, della legge n. 59/1992, relativo alla relazione degli amministratori e dei sindaci.

Il documento affronta inoltre l’art. 2528 c.c., con riferimento alla procedura di ammissione dei soci e al carattere aperto della società, e richiama l’obbligo di informativa ai soci sugli esiti dell’ispezione ordinaria, ai sensi dell’art. 15, comma 3, della legge n. 59/1992.

Le indicazioni integrative per la prassi professionale

Accanto agli aspetti obbligatori, la pubblicazione mette a disposizione indicazioni e proposte integrative su temi di particolare rilievo nella prassi professionale. Tra questi figurano i ristorni di cui all’art. 2545-sexies c.c., le informazioni sul prestito sociale, la relazione della società di revisione ai sensi dell’art. 15, comma 2, della legge n. 59/1992, il rispetto della normativa prevista dalla legge n. 381/1991 per le cooperative sociali, l’eventuale iscrizione all’Albo Cooperative Regionali e la possibile qualifica di Impresa Sociale per le cooperative non sociali.

Un supporto operativo in vista della stagione assembleare

Per i professionisti, il documento rappresenta quindi un supporto operativo di particolare utilità in vista della stagione assembleare e dell’approvazione dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2025. L’aggiornamento conferma l’attenzione del Consiglio Nazionale verso un ambito nel quale la funzione di vigilanza e controllo richiede competenze tecniche specifiche e una puntuale considerazione delle peculiarità civilistiche e mutualistiche proprie delle società cooperative.

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