17 giugno 2011

STUDI PROFESSIONALI: Organizzazione e pianificazione con l’utilizzo di sistemi informatici

Pronto un manuale operativo, per aiutare il professionista a destreggiarsi tra le nuove tecnologie informatiche, a organizzare lo studio con nuove metodologie organizzative e a saper evitare di essere subissato, ogni mattina, da centinaia di e-mail

Autore: Redazione Fiscal Focus

L’indagine - Dall’esame di una recente indagine condotta dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e pubblicata in questi giorni, è emerso, grazie ad una serie di parametri statistici, che i commercialisti italiani sono diventati parte integrante del processo evolutivo del nostro Paese, non solo nell’ambito giuridico aziendale ma anche in campo tecnologico.

L’intervento telematico dei professionisti - Pertanto se il fisco italiano si colloca al primo posto al mondo dell'indagine OCSE per quanto attiene l’informatizzazione dei servizi, pari al 100%, con il solo contributo di un 3,9% delle risorse disponibili, lo dobbiamo anche e soprattutto ai 112.000 commercialisti italiani, che da un decennio, grazie al loro intervento telematico, hanno messo nelle condizioni Agenzia delle Entrate, Ufficio del Registro delle Imprese, INPS, INAIL, Dogane, ecc., di poter entrare in possesso di un bacino enorme di dati, in formato elaborabile, di cittadini ed imprese.

I commercialisti lo hanno fatto, in qualità di intermediari della Pubblica amministrazione, sostenendo a proprie spese i costi di adeguamento di attrezzature elettroniche, di collegamenti web, di dispositivi elettronici di sottoscrizione ed autenticazione, di formazione del personale, senza poter ricevere, di contro, alcun riconoscimento per ciò che quotidianamente hanno fatto e continuano a fare.
In questi anni i professionisti hanno dovuto far fronte non solo alle continue esigenze della Pubblica amministrazione, ma hanno, di fatto, integrato il proprio sapere con nuove conoscenze in campo tecnologico.
L’informatica si è affiancata, al diritto societario, al diritto tributario, alle scienze economico-contabili, al diritto del lavoro.
Sapersi destreggiare con un dispositivo di firma digitale, con una PEC, con i siti web della Pubblica amministrazione, è diventato un bagaglio cognitivo indispensabile per l'esercizio della professione.

La Commissione - Il Consiglio Nazionale, dal suo insediamento, al fine di monitorare questa materia nell’ambito della professione, ha previsto una specifica area di delega per le tecnologie informatiche.

La Commissione “Internet e software applicativi e procedure” di detta area istituzionale ha sviluppato un manuale operativo, sotto forma di schede di facile lettura, per aiutare il professionista a destreggiarsi tra le nuove tecnologie informatiche, a organizzare lo studio con nuove metodologie organizzative, a saper evitare di essere subissato, ogni mattina, da centinaia di e-mail.
Essere pronti a fronteggiare le nuove tecnologie e a saperle gestire permetterà a tutti i professionisti anche di essere più efficienti, più
veloci, più performanti e più capaci ad affrontare le sfide del presente e del futuro.

Un grand’uomo disse: “Non abbiate paura del futuro perché il futuro siete voi!”. Quell'uomo era Karol Wojtyla.

Accettiamo le sfide delle nuove tecnologie con curiosità, con coinvolgimento, con passione, impariamo a possederle e a sfruttarle a nostro servizio e a non farci travolgere.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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