3 febbraio 2017

TELEFISCO 2017: LE SOLUZIONI PROSPETTATE DA CASERO NON PLACANO LA PROTESTA DEI COMMERCIALISTI

Autore: Ester annetta

L’annuale Convegno Telefisco - tenutosi ieri - realizzato a cura de L’Esperto Risponde de Il Sole24ore è giunto alla sua ventiseiesima edizione ha registrato una partecipazione davvero considerevole anche dalle 106 postazioni dislocate in tutta Italia, collegate in diretta streaming.

Un successo prevedibile, considerata la portata dei temi affrontati e le importanti novità fiscali oggetto d’attenzione, introdotte tanto dalla legge di bilancio che dal decreto fiscale.

Rottamazione dei ruoli - conseguente alla soppressione di Equitalia – e suoi riflessi sulle liti tributarie; novità sui depositi IVA; comunicazioni delle fatture e delle liquidazioni IVA; riapertura della Voluntary Disclosure; agevolazioni per le imprese ed assegnazione dei beni delle imprese; semplificazioni: questi alcuni dei temi su cui i relatori presenti hanno esposto i loro interventi, i cui contenuti sono stati ampliati con i le risposte ai quesiti posti agli Esperti dell’ Agenzia delle Entrate.

Ma è sul fronte dei diversi temi considerati più urgenti per la professione che si è maggiormente concentrata l’attenzione dei Commercialisti, anch’essi collegati dagli Ordini di tutta Italia.

A riguardo il Vice Ministro dell’Economia, Luigi Casero ha annunciato l’avvio di soluzioni tanto per la questione bilanci, con la presentazione di un emendamento finalizzato al raccordo tra i criteri del bilancio civilistico e quello fiscale, reso ormai necessario dalla necessità che lo Stato si adegui alla normativa europea e peraltro sollecitato da tutte le categorie di operatori economici e sociali; quanto con riguardo alle comunicazioni IVA, per le quali ha anticipato la decisione - che sarà definita nei prossimi giorni – consistente nella mantenimento dell’incrocio dei dati aggregati Iva con quanto si versa e nel portare a sei mesi il termine per la comunicazione dei dati delle fatture.

Su di un altro tema caldo – la modifica degli studi di settore – è intervenuto il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, rimarcando l’azione già in atto tendente a trasformarne l’attuale funzione di “deterrente” in un indicatore di fedeltà dei contribuenti, operazione che, tuttavia – come ha aggiunto Casero – richiede diversi e delicati passaggi che ne rallentano l’immediatezza, benchè comunque la procedura stia andando avanti e sia prossima la presentazione di una mappa della relativa riforma.
Pur apprezzando lo sforzo del Governo nel venire incontro alle esigenze dei Professionisti con le novità sopra annunciate, col proprio intervento Massimo Miani, neoeletto Presidente del CNDCEC, ha evidenziato la necessità di una operazione più ampia e completa, in ragione della complessità di un sistema fiscale alla cui semplificazione non risultano sufficienti interventi singoli ed occasionali. Pertanto ha dichiarato che la protesta dei commercialisti non potrà considerarsi sedata soltanto grazie agli interventi annunciati.
“Quello delle comunicazioni è solo uno dei problemi, con lo sciopero vogliamo segnalare in maniera serena e composta il nostro disagio. La nostra professione ha contribuito moltissimo alla crescita del Paese ma chi ci governa dovrà capire le nostre esigenze” – ha detto Miani.

Un maggior coinvolgimento della Categoria in ambiti quali la semplificazione e la fatturazione elettronica è necessario fin dalla creazione delle norme: è quanto ha inoltre sostenuto, ricordando l’impegno del CNDCEC e le proposte da esso elaborate nel corso del Tavolo Tecnico istituito col MEF, ma non recepite nel decreto fiscale.

Ciò che, quindi, occorre – a suo parere – è un impegno più strutturato da parte del Governo che non può prescindere dalla partecipazione dei Professionisti.
Solo prospettandosi una tale linea di intervento si potrà rivedere la posizione della Categoria e decidere per la revoca dello sciopero. E la risposta del Governo dovrà giungere in termini molto brevi, poiché la revoca sarà possibile entro il termine del 19 febbraio.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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