5 luglio 2012

Unagraco: un cambiamento necessario

Ecco come la sigla sindacale immagina il futuro del Cndcec
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il punto - In vista delle prossime elezioni che, all’interno della categoria, permetteranno il primo rinnovo della governance, l’Unagraco guidata da Raffaele Marcello ha individuato gli aspetti che i nuovi futuri dirigenti dovranno necessariamente cambiare, distinguendoli da quelli che invece hanno dato frutti positivi, ma che devono comunque essere sviluppati ulteriormente.

Cercare un miglioramento - L’attenzione del leader della sigla sindacale alla quale fanno riferimento i giovani ragionieri commercialisti intende porre il focus della riflessione su quelle problematiche non dovute alla crisi, ma insorte a causa di una cattiva gestione d’insieme. Raffaele Marcello sostiene d’esser ben cosciente del fatto che il periodo economico che il nostro Paese sta attraversando non è dei migliori, ma individua anche delle criticità che trascendono la crisi. Nello specifico, il presidente di Unagraco ha evidenziato l’opportunità, per il futuro gruppo di governo della categoria, di andare a incidere in maniera migliorativa su questioni quali “la capacità manageriale nella gestione interna dell'organizzazione della macchina del Consiglio e delle numerose risorse di cui esso dispone, rispetto ai risultati ottenuti in termini di utilità creata ai colleghi nella operatività di tutti i giorni e agli ordini locali nella loro quotidiana missione istituzionale”. Dunque, sarà necessario rivedere il motore del Consiglio nazionale creando una maggior sinergia con le sedi locali. In questo senso l’auspicio di Raffaele Marcello è che possano limarsi i disequilibri tra chi detiene le deleghe di natura organizzativa e chi invece ha il compito istituzionale, dovuto al fatto che non si sia saputa creare una via condivisa di gestione. Un segnale positivo è stato invece l’approccio al sistema di comunicazione e informazione, che ha raggiunto a tappeto tutti gli Ordini locali.

La ricetta Unagraco – L’intenzione di Unagraco, oltre a evidenziare tramite il proprio presidente gli aspetti positivi e negativi di questi primi quattro anni di vita del Consiglio nazionale, è anche quello di proporre una via risolutiva, vale a dire un percorso alternativo possibile. Secondo il Consiglio direttivo della sigla sindacale, sarà primariamente necessario che la futura governance instauri un rapporto di mutua collaborazione con gli Ordini locali, in quanto solo una sana interazione tra colleghi può condurre alla vera crescita della categoria. A tal proposito, l’idea dell’associazione è quella di stringere in misura maggiore il rapporto con gli Ordini territoriali creando degli uffici o strutture a mo’ di punti di riferimento locali, allo stesso tempo il Consiglio nazionale sarà chiamato a valutare la qualità e l’efficacia delle iniziative locali mettendone a conoscenza l’intera categoria tramite il proprio portale. Per raggiungere un siffatto obiettivo sarà, dunque, opportuno che si incrementi il numero di consiglieri sul territorio, così da evitare le sempre unisone decisioni del Consiglio.

I principi di base e le questioni fondamentali - In sostanza, l’idea di Unagraco si basa su concetti chiave quali la sinergia, la collaborazione e l’interazione tra la base, gli Ordini e il Consiglio nazionale. Per concludere, la sigla guidata da Raffaele Marcello, sottolinea che dovrà essere altresì prioritario per la nuova governance porre una discussione risolutiva su temi di pregnanza forte e generale quali sono la questione circa il titolo professionale e quella inerente ai trattamenti previdenziali.

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