5 novembre 2012

Ungdcec: su registro revisori troppi aumenti

A pochi giorni dai nuovi decreti ministeriali, l’Unione continua la protesta contro il passaggio della gestione alla Consip.
Autore: Redazione Fiscal Focus

I decreti ministeriali - Nei giorni scorsi il mondo professionale, soprattutto la parte degli iscritti al Registro dei revisori, ha potuto prendere atto del fatto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato tre specifici decreti attraverso i quali sono stati determinati i contributi forfetari e per annualità che gli stessi iscritti al Registro (sia che si tratti di singolo professionista che di società di revisione) dovranno versare. Allo stesso tempo, sempre per mezzo dei suddetti decreti ministeriali, l’esecutivo ha stabilito composizione e ruoli della Commissione centrale per i revisori legali.

I controsensi indicati dall’Ungdcec - A tal proposito, l’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili, prendendo atto delle diverse modalità operative descritte dai presenti provvedimenti, ne ha confutato la presunta mission di alleggerimento burocratico. La sigla sindacale ha infatti individuato dei controsensi nelle direttive espresse che da un lato invitano ad avvalersi di supporti telematici e digitali (pc e pec), dall’altro spingono il professionista verso strumenti più tradizionali, dispendiosi in termini economici e di tempo (vale a dire la posta raccomandata). “L’UNGDCEC che già aveva espresso il suo dissenso sul nuovo registro dei revisori con il comunicato stampa diramato in data 11 settembre 2012 non può nuovamente tacere il suo sdegno alla lettura di tali normative mal fatte. Aumenti dei contributi, adempimenti burocratici non in linea con i tempi e la tecnologia a disposizione, incertezza per quanto riguarda la durata del tirocinio per chi è già Dottore Commercialista e non ancora revisore (sembrerebbe, da una prima lettura che i due periodi di tirocinio non si possano sovrapporre), mancanza di modulistica per chi è già iscritto all’attuale registro, sanzioni salate. Il passaggio al MEF continua sembrare un buon affare solo per loro. Non ci siamo proprio!”, spiega l’associazione in una nota.

Le disposizioni – In merito ai contributi dei tirocinanti, fissati a 50 euro dagli originari 15,99, il decreto del primo ottobre 2012, in vigore dallo scorso 27 ottobre, ha sostanzialmente operato una maggiorazione del 312%. Parallelamente, per i soggetti e le società già iscritti al registro l’aumento è stato pari al 240%, nel senso che si è passati dai 20,66 euro ai 50 euro. È di cento euro invece il contributo in carico ai revisori che risiedono in altri Paesi Ue. Con i decreto del 29 ottobre, il Ministero ha inteso indicare l’ammontare del contributo annuale, la composizione ed i compiti della Commissione Centrale per i revisori legali. In questo caso il contributo annuale pare rientrare nella norma, essendo posto a 26 euro, e dovrà essere versato in un'unica soluzione mediante bollettino postale su apposito conto corrente intestato a Consip spa. Dopo i tre mesi dalla data di scadenza, chi non avrà ottemperato al versamento avrà ancora altri trenta giorni di tempo, qualora si dovesse perseverare nell’omissione scatteranno le sanzioni. La Commissione centrale sarà composta da sette membri il cui presidente sarà designato dal MEF tra una rosa di candidati costituita da magistrati civili, amministrativi o contabili anche a riposo; un dirigente del Ministero della Giustizia; un componente designato dalla Consob; un rappresentante della Banca d’Italia; due revisori legali designati dal MEF. La Commissione sarà in carica per quattro anni e svolgerà un ruolo di vigilanza e controllo sulle attività degli iscritti.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy