20 settembre 2012

Unico 2012: Unagraco chiede proroga

Invio telematico al 31 ottobre, questa la richiesta della sigla sindacale
Autore: Redazione Fiscal Focus

La richiesta Unagraco - I commercialisti chiedono un rinvio della scadenza per l’inoltro telematico di Unico 2012. A farsi portavoce di siffatta istanza è l’Unagraco, tramite le parole di Giuseppe Diretto, consigliere nazionale dell'Unione commercialisti ed esperti contabili e numero uno della sigla sindacale nella circoscrizione barese. L’auspicio manifestato da Unagraco è che possa essere differito “di un mese il termine per l'invio telematico e riportandolo alla data originariamente prevista al 31 ottobre, come già richiesto da Unagraco”. Giuseppe Diretto ha altresì sottolineato che per l’anno in corso “i colleghi hanno avuto difficoltà nell'espletare questo adempimento, essendo stati impegnati nella trasmissione dei modelli 770. Il ministero delle Finanze tenga conto del ritardo con cui gli strumenti informatici Gerico sono stati forniti. E' necessario che i professionisti abbiano più giorni a disposizione per poter operare i doverosi e necessari controlli prima dell'invio”.

La questione di Unico 2012 – Ricordiamo brevemente che l’invio telematico, così come quello diretto, dovrà avvenire regolarmente entro il 30 settembre tramite un intermediario abilitato che poi dovrà rilasciare un’apposita ricevuta che lo impegna al trasferimento. Gli intermediari, professionisti o CAF, sono messi nelle condizioni di poter chiedere un corrispettivo per la presente prestazione. Il Modello Unico 2012 sarà comprensivo di due modelli: Modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R; Modello per la dichiarazione annuale IVA, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V. Il professionista intermediario, una volta elaborate le dichiarazioni Unico, estrapola dal proprio sistema informativo i dati delle dichiarazioni e li associa ai file in formato elettronico. Questi ultimi devono rispettare delle regole di conformità alle tecniche che l’apposito decreto ha illustrato. Il lavoro è quindi cospicuo, pertanto ben si comprendono le ragioni di Unagraco e dei commercialisti.

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