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L’accordo - I dottori commercialisti e gli esperti contabili di Roma, così come gli avvocati e i notai, hanno sottoscritto un protocollo di concerto col Comune della Capitale al fine di rendere disponibili, in forma gratuita, tutte quelle informazioni giuridiche, tributarie e legali delle quali i cittadini hanno bisogno. L’intesa, firmata lo scorso 17 aprile, prevede quindi l’istituzione di uno sportello di consulenza gratuita che i professionisti citati metteranno a disposizione dei cittadini. Nello specifico, per quel che concerne gli iscritti all’Odcec di Roma, le prestazioni che saranno chiamati a svolgere riguarderanno questioni inerenti a problemi aziendali, societari e tributari.
Lo sportello - Ciascun cittadino avrà diritto a un colloquio di venti minuti, in questo arco di tempo potrà esporre la propria problematica e ottenere dal professionista incaricato dei consigli su come giungere a una possibile soluzione. Nello specifico, i commercialisti (ma anche i notai e gli avvocati) non potranno indicare nominativi di colleghi o stirale dei pareri scritti, né presentare preventivi. La consulenza ha infatti l’obbiettivo di fornire al cittadino gli strumenti per decidere per conto suo come procedere, quindi se eventualmente affidarsi a un professionista di fiducia. Lo sportello sarà situato presso il Dipartimento risorse economiche di Roma Capitale (via Ostiense 131/L), rimarrà aperto un giorno settimana e i cittadini verranno ascoltati dietro prenotazione al numero 06/0606.
I commercialisti romani – Per gli iscritti capitolini all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili si tratta di un’occasione utile che consente di fornire un soccorso preliminare a quanti, afflitti da problematiche fiscali, non saprebbero come procedere altrimenti. È stato lo stesso presidente Civetta a sottolineare questo primo aspetto positivo in occasione proprio dell’incontro col sindaco Gianni Alemanno, al quale ha comunque esposto anche altre questioni di viva importanza sia per la categoria che per i clienti. In particolare l’intervento del leader dei commercialisti romani si è soffermato con forza sull’applicazione della nuova tariffa rifiuti sugli studi professionali. “L'impatto di un onere così elevato in un periodo di crisi come quello attuale sarà molto pesante, soprattutto sugli studi medio-piccoli, sarebbe opportuno pensare a una rimodulazione dei parametri: è illogico che, trattandosi di una tassa per un servizio e non di un'imposta, uno studio professionale venga gravato in misura doppia rispetto a un'abitazione in confronto alla quale produce molti meno rifiuti”, ha sottolineato Civetta. A ciò si è aggiunta poi una parentesi sulla gestione delle società partecipate dal Comune, rivolta a tutti i candidati al prossimo rinnovo degli organi governativi di Roma Capitale. “È auspicabile il ricorso al mondo delle professioni, ambito in cui individuare personalità autorevoli e indipendenti capaci di amministrare nel segno della trasparenza e della competenza professionale, in linea con quanto chiede il Paese e i cittadini di Roma”. Nel corso dell’incontro sono stati aperti poi molti altri focus, ad esempio, su temi quali l’Imu, la definizione delle liti minori comunali, l'istituto del ravvedimento operoso dei contributi locali e i contributi scientifici per l'applicazione della tassa di soggiorno. Ma l’attenzione si è infine spostata anche sull’annoso argomento dello Statuto del Contribuente locale, già pronto dal 2010, per il quale ad oggi mancherebbe solo l’approvazione.