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Sulla questione del rinnovo dei vertici del Consiglio Nazionale abbiamo detto e scritto in più di un’occasione che alla Categoria non interessa affatto sapere se su un piano giuridico-formalistico ha ragione una lista anziché l’altra.
Su questa vicenda si è discusso già tanto ed adesso la questione sembrerebbe debba trovare una risposta dalla politica come testimoniato dall’interrogazione parlamentare promossa da alcuni Onorevoli (uno dei quali ex Consigliere Nazionale).
Alcune considerazioni sul punto.
Su questo snodo la politica stia lontana dalla nostra Categoria che non è interessata a sapere chi ha sbagliato di più o prima ( Siciliotti facendo votare alcuni Ordini sciolti o Longobardi a candidare un Collega che parrebbe non avere il requisito territoriale) o, eventualmente, chi non ha proprio sbagliato. Ora siamo interessati al ripristino della normalità prima possibile e dunque in tale prospettiva a noi pare che il ritiro (volontario) di entrambe le liste dalla competizione del 15 Ottobre 2012 e da tutti i ricorsi promossi sia la via maestra per uscire prima possibile dal Commissariamento e per poter indire nuove elezioni auspicabilmente con lista unica. La soluzione non è certamente quella indicata dall’Onorevole Zanetti che riproporrebbe una lista eletta per pochi (discutibili) voti, a termine (perché sub-iudice) e forse a questo punto non desiderata più nemmeno da coloro che in prima battuta l’avevano votata.
Aggiungiamo inoltre che in base all’articolo 11 del nostro codice deontologico ………il professionista deve astenersi da qualsivoglia azione che possa arrecare discredito al prestigio della professione…….
e con tali comportamenti taluni Colleghi stanno mettendo in discussione il prestigio di una Categoria formata da 110.000 professionisti che non hanno più una rappresentanza, con tutto ciò che ne consegue da questo (qualcuno sta addirittura immaginando un’azione di responsabilità collettiva !). Crediamo che tali comportamenti potrebbero essere valutati anche sotto il profilo disciplinare, ma non vogliamo aggiungere contenzioso a contenzioso. Ci appelliamo al senso di responsabilità dei nostri Colleghi candidati nel chiedere il ritiro dalla competizione di Ottobre. Una lista, tra l’altro avrebbe già manifestato l’intenzione di farlo a condizione che lo faccia anche l’altra.
Tale triste vicenda dimostra ulteriormente che va senz’altro riformato con urgenza il D.Lgs 139/2005 prevedendo tra l’altro:
1) l’approvazione del bilancio del Consiglio Nazionale. In quest’ottica, tra l’altro vanno drasticamente ridimensionati anche i compensi dei Consiglieri Nazionali che avrebbero meno stimoli per proporre ricorsi e controricorsi in futuro (vogliamo più spirito di servizio e meno “appeal economico” alla carica come avviene in tutti gli Ordini locali);
2) la modifica del sistema elettorale che in questo contesto ha dimostrato tutta la sua vulnerabilità. Va elevato il livello di democrazia all’interno della nostra Categoria. Il Presidente e la Sua squadra dovranno essere scelti con suffragio universale da tutti gli iscritti all’Ordine e non dai Consigli degli Ordini da questi eletti.
Sindacato italiano Commercialisti