9 giugno 2022

Amazon Ricarica in Cassa e Riciclaggio: Arriva l’interrogazione al MEF in Commissione Finanze

Autore: Redazione Fiscal Focus
L’On. Nunzio Angiola (Azione), membro della Commissione Finanze, ha depositato ieri mattina una interrogazione per richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze se sia a conoscenza di illeciti compiuti utilizzando il sistema Amazon Ricarica in Cassa e come intenda contrastarli.
Nell’interrogazione si specifica che l'articolo 49 comma 1 del d.lgs. 231/2007 regola i limiti di spendibilità del contante, ma “gli analisti del Centro studi Fiscal Focus e dell'Osservatorio Italia antiriciclaggio per l'arte, partendo da alcune chat di Telegram, sono risaliti a un sistema che, tramite l'uso dei buoni regalo “Amazon Ricarica in cassa”, permette di fare acquisti su un mercato illecito, con un sistema molto meno tracciabile del pagamento in cryptomonete”.

“Come spiegano gli analisti citati, - si legge nell’interrogazione - una serie di soggetti versano delle somme in contanti su uno o più wallet collegati a uno o più account, tramite i quali è possibile effettuare acquisti di beni e servizi sul marketplace di Amazon; le operazioni, comprese tra 5 euro e 500 euro, sono compiute davanti a un soggetto come il tabaccaio che, a differenza di quello che avviene per i money transfer o le ricariche Postepay, non ha il dovere di identificare né chi versa i soldi né chi li incassa e di conseguenza non è tenuto alla Sos (segnalazione per operazioni sospette) di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 231/2007”.

Sulla base di questo meccanismo il credito accumulato sotto forma di buoni acquisto sull'account Amazon potrebbe venire “successivamente convertito in denaro, a quel punto ripulito; il beneficiario potrebbe illecitamente vendere armi o droga, vendere beni senza rilasciare alcun documento fiscale di vendita (omessa fatturazione) riciclando denaro sporco, potrebbe incassare a rate un possibile prestito d'usura o finanziare organizzazioni dedite a terrorismo o altre finalità criminali, oppure cedere a terzi quei titoli di credito «al portatore» in cambio di denaro contante, magari a un valore inferiore a quello nominale (analogamente a quanto accade già con gli scontrini vincenti del Superenalotto o biglietti Gratta e vinci) o, esercitando il «diritto di reso», restituire il bene ottenendo lo storno direttamente su carta di credito”.

«Segnaliamo ogni sospetta attività illecita alle autorità competenti in conformità con il Regolamento Ue», ha dichiarato l'ufficio legale Amazon a Felice Manti de “Il Giornale”, che per primo aveva dato la notizia escludendo la possibilità che questo strumento possa essere utilizzato per fini illeciti. «Abbiamo adottato misure preventive e intraprendiamo azioni contro chi agisce in malafede tentando di abusare del nostro brand per ingannare clienti ignari. Le nostre pagine pubbliche delineano chiaramente i termini e le condizioni dei nostri servizi e tutte le attività vietate. Disponiamo di politiche, monitoriamo le attività sospette e collaboriamo con le forze dell'ordine e le associazioni dei consumatori per indagare e agire contro i malintenzionati», è la replica della società contattata dal Giornale.

La tesi che Amazon agevoli comportamenti criminali trova la società «in profondo disaccordo». «In caso di segnalazioni di illeciti - dice ancora l'ufficio legale - indaghiamo e prendiamo provvedimenti e siamo sempre disponibili a collaborare con le autorità competenti per identificare e perseguire i malintenzionati». Stesso discorso vale quando si ipotizza la possibilità di usare questo wallet per il trasferimento di denaro tra privati. «Esistono specifiche restrizioni che si applicano in relazione all'utilizzo dei Buoni regalo su Amazon.it, con lo scopo di prevenire e vietare attività illecite. Queste restrizioni includono il divieto di vendere o scambiare un Buono Regalo con contanti o altro pagamento prepagato; offrire o ricevere un Buono Regalo come pagamento per beni o servizi non di Amazon. Secondo la società di e-commerce «richiedere Buoni Regalo di Amazon.it o di terze parti come metodo di pagamento per beni o servizi potrebbe essere considerato una truffa così come trasferire un buono regalo a un altro account dopo che il codice per il riscatto è stato utilizzato; utilizzare un Buono Regalo su un account se non ne sei il destinatario; utilizzare un Buono Regalo per qualsiasi scopo illecito o non autorizzato». Amazon si è anche impegnata, in caso di «attività proibite o un utilizzo di un Buono Regalo Amazon.it in violazione delle nostre Condizioni di Utilizzo dei Buoni Regalo», a intraprendere «azioni, tra cui, impedire di richiedere o riscattare Buoni Regalo, revocare il saldo del Buono Regalo Amazon.it o chiudere l'account del cliente».
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