Criptovalute trasferite su un wallet “mixer”: confermato il sequestro per autoriciclaggio
Il passaggio dei cryptoasset attraverso servizi destinati a oscurare la tracciabilità delle operazioni può integrare il fumus dell’autoriciclaggio. Per la sottrazione fraudolenta non è necessario che sia già iniziata la riscossione del debito tributario
Autore: Lucia Giampà
Le criptovalute, in quanto rappresentazione digitale di valore, costituiscono beni ai fini giuridici e penalistici, suscettibili di essere oggetto di autoriciclaggio quando utilizzate per ostacolare la tracciabilità del profitto illecito, frutto di evasione fiscale. Il servizio di mixing di…
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