Dichiarazione dell’agente dopo il mancato pagamento: è ricognizione di debito
La dichiarazione resa dall’agente a valle dell’inadempimento non integra lo “star del credere”, ma una ricognizione ex art. 1988 c.c., con inversione dell’onere della prova e presunzione di sussistenza del debito in caso di incertezza
Autore: Lucia Giampà
La dichiarazione dell’agente di commercio, resa dopo la conclusione degli affari e dopo l’inadempimento del cliente, con cui egli si “fa carico” del mancato incasso della preponente, non integra un (vietato) patto di star del credere (ex articolo 1746, comma 3, c.c.), ma una ricognizione di debito…
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