Omessa dichiarazione e occultamento di scritture contabili: la Cassazione ribadisce i limiti probatori del dolo specifico
La Corte di Cassazione ribadisce che, nei reati di omessa dichiarazione e occultamento di scritture contabili, il fine di evasione non può essere presunto dalla sola condotta omissiva, ma richiede una motivazione autonoma, concreta e logicamente coerente
Autore: Lucia Giampà
In materia di reati tributari, la configurabilità del dolo specifico - richiesto dall’articolo 5 del decreto legislativo n.74/2000 - non può essere desunta in via automatica dalla mera omissione della dichiarazione né dalla sola consapevolezza dell’imposta evasa, essendo invece necessario che il…
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