PEC INPS irregolare, ma valida: i termini per opporsi scattano lo stesso
Per la Cassazione, le irregolarità formali non bloccano i termini di opposizione se l’atto è conoscibile e non c’è un concreto pregiudizio difensivo
Autore: Gabriele Rubinetti
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4703 del 2 marzo 2026, interviene su un tema centrale nel contenzioso previdenziale, chiarendo che la notifica via PEC degli avvisi di addebito INPS resta valida anche quando proviene da un indirizzo non risultante nei pubblici registri, a condizione che…
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