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L’Esperto
4 marzo 2024

Garante privacy: nuove tutele per la posta elettronica dei dipendenti

Domanda - Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 517 del 6 febbraio 2024, ha stabilito nuove regole per i datori di lavoro pubblici e privati che, per la gestione della posta elettronica, utilizzano programmi forniti anche in modalità cloud. Quali sono le nuove ind
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Quotidiano
1 marzo 2024

Conservazione posta elettronica dipendenti: dal garante via alla consultazione pubblica

Tante richieste di chiarimenti sul documento di indirizzo pubblicato dal Garante per la privacy in relazione al termine di conservazione dei metadati degli account dei servizi di posta elettronica dei lavoratori (giorno, ora, mittente, destinatario, oggetto, dimensione dell’e-mail). Per questa r
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Quotidiano
24 febbraio 2024

Sistema TS: i dati fiscali trasmessi memorizzati per 8 anni

Come è noto, i professionisti che inviano al Sistema TS i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini per la dichiarazione dei redditi precompilata non possono emettere fatture in formato elettronico per la trasmissione dei dati delle prestazioni professionali rese alle persone fisiche. Il m
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Quotidiano
20 febbraio 2024

Agenzie per il lavoro: varato dal Garante Privacy il Codice di condotta

Lo scorso 14 febbraio è stato approvato dal Garante Privacy il Codice di condotta per le Agenzie per il lavoro, promosso da Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro. Il Codice definisce le “buone prassi” per il corretto trattamento dei dati effettuato nell’ambito delle at
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Quotidiano
20 aprile 2026

Accesso dell’ex dipendente ai messaggi presenti nella propria casella e-mail: il Garante vieta selezioni e oscuramenti non giustificati

Il lavoratore ha diritto di accedere ai dati personali che lo riguardano anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro, inclusi i messaggi presenti nella propria casella e-mail aziendale e i documenti salvati sul computer utilizzato durante l’attività lavorativa. Eventuali limitazioni devono esse
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Quotidiano
6 aprile 2024

Garante Privacy: no al riconoscimento facciale per controllare le presenze sul posto di lavoro

Viola la privacy dei dipendenti il riconoscimento facciale per controllare le presenze sul posto di lavoro. A renderlo noto è il Garante della Privacy nella Newsletter n. 520 del 28 marzo 2024, in cui viene spiegato che al momento non esiste alcuna norma che consenta l’uso di dati biometrici, co
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L’Esperto
2 luglio 2025

Garante Privacy, rilevazione presenze e impronte digitali: non basta il consenso dei lavoratori

Domanda - Si chiede di sapere se sia possibile utilizzare dati biometrici in ambito lavorativo. Risposta - La risposta è negativa. Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un nuovo provvedimento per limitarne l’utilizzo. Questa volta ad essere sanzionato è un istituto scolasti
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Informa+
4 settembre 2025

Fuga di dati dal portale per l’imprenditoria femminile, privacy a rischio per oltre 150 candidate

Poco più di un mese fa è nato un nuovo portale per l’imprenditoria femminile; un sito che presenta tutte le opportunità offerte dal programma Imprenditoria Femminile, gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Presidenza del Consiglio (Dipartimento per le
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Quotidiano
28 luglio 2025

Stop all’uso delle impronte digitali per il controllo delle presenze del lavoratore

Il Garante per la protezione dei dati personali ha confermato in modo inequivocabile: l’uso delle impronte digitali per la rilevazione delle presenze sul luogo di lavoro è vietato, salvo la presenza di una normativa specifica che ne legittimi l’impiego. Il consenso del lavoratore non è sufficiente
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Quotidiano
9 maggio 2025

Smart working e privacy, niente geolocalizzazione: il datore di lavoro non può "spiare" il dipendente

Con la Newsletter n. 534 dell'8 maggio 2025 il Garante per la privacy ha reso noto di aver comminato un sanzione da 50 mila euro nei confronti di un’azienda che ha tenuto comportamenti in contrasto con la normativa in materia di protezione dei dati personali. L’Azienda, in particolare, rilevava
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