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Quotidiano
4 novembre 2025
Truffa societaria? Responsabilità del “prestanome” solo se c’è dolo
L’amministratore formale di una società non risponde automaticamente del reato di truffa commesso da altri soggetti che gestiscono di fatto l’impresa; la responsabilità penale richiede la prova di una partecipazione materiale o morale all’artificio o raggiro, non potendo derivare dalla mera carica
Fisco
5 novembre 2025
Frode fiscale: la responsabilità del professionista e il concorso nel reato del consulente
Indice Attività svolte dal consulente [Senza testo] Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 1028 del 10 gennaio 2025 [Senza testo] Le responsabilità in caso di omesso versamento dei tributi Responsabilità del contribuente Casi La giurisprudenza di l
Quotidiano
3 novembre 2025
Società ristrette, sugli utili extracontabili l’onere della prova grava sui soci
Il tema della presunta distribuzione ai soci di società di capitali a ristretta base partecipativa degli utili c.d. “occulti” (o extracontabili) è da tempo al centro del dibattito dottrinale e giurisprudenziale. Su di esso si è consolidata, in sede di legittimità, uno iuris tantum secondo cui i mag
Quotidiano
29 ottobre 2025
Dichiarazione infedele, il dolo eventuale inchioda anche l’amministratore prestanome
La Suprema Corte di Cassazione è chiara: il prestanome può essere condannato per dichiarazione infedele anche se ha accettato l’incarico per mera amicizia e senza verificare la contabilità. La questione si colloca sul piano soggettivo: nei reati dichiarativi il dolo specifico è compatibile con il d
Quotidiano
27 ottobre 2025
RCA, addio vecchio contrassegno: cosa cambia per automobilisti e controlli
Con la sentenza n. 26705 del 3 ottobre 2025, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio decisivo in materia di sanzioni amministrative stradali, affermando l’illegittimità dell’ordine di esibizione del contrassegno assicurativo dopo la sua dematerializzazione. Secondo il principio ex art. 180
Quotidiano
3 giugno 2025
Sequestro preventivo impeditivo escluso per la società indagata
Il sequestro preventivo impeditivo, di cui all’art. 321, comma 1, cod. proc. pen., non può essere disposto nei confronti di un ente, del quale sia stata ritenuta sussistente la responsabilità da reato ai sensi del D.lgs. n. 231 del 2001. A dirlo è la Sesta Sezione penale della Corte di cassazione (
Quotidiano
31 maggio 2025
Prestazione di servizi, le fatture non contestate provano il credito
Le fatture, benché di formazione unilaterale, se accettate senza contestazioni nel corso del rapporto, possono costituire un valido elemento di prova della consistenza delle prestazioni eseguite, in un contesto in cui non solo l’esistenza del rapporto, ma anche l’effettiva esecuzione del servizio s
Quotidiano
23 maggio 2025
Ammanchi di cassa. Risarcimento da quando sono “percepibili”
In ipotesi di responsabilità dell’amministratore di un’associazione non riconosciuta, derivante da operazioni extracontabili, movimentazioni su conti correnti segreti e pagamenti "in nero", qualora la percezione del danno non sia manifesta ed evidente, il termine di prescrizione del diritto al risa
Quotidiano
19 maggio 2025
Principi “granitici” delle liti esattoriali
La Corte di Giustizia di Lecco, con una sentenza recentissima, consente di evidenziare alcuni principi ormai “granitici” del processo tributario. Tra questi, i principali possono essere così sintetizzati: a) il giudice tributario deve necessariamente scrutinare e verificare la notifica del titol
Quotidiano
17 maggio 2025
L’impresa familiare comprende anche il convivente di fatto
Le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione (sent. n. 11661 del 4/05/2025), a seguito della pronuncia della Corte costituzionale n. 148 del 2024 - con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 230-bis, comma 3, cod. civ., nella parte in cui non prevede come “familia
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