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Quotidiano
19 agosto 2025
Conto bancario del “prestanome”. Confisca più difficile
Il conto corrente personale del “prestanome” non può essere sequestrato in relazione a un reato associativo, a meno che non emerga il nesso di derivazione causale delle somme ivi giacenti dal reato. È quanto emerge dalla lettura della sentenza n. 24330/2025 della Terza Sezione penale della Corte di
Quotidiano
28 luglio 2025
Fallito tenuto a presentare la dichiarazione fiscale relativa alla propria fase di gestione
In tema di reati tributari la Corte di cassazione (Sez. 3 pen., sent. n. 25910 del 15/07/2025) ha precisato che spetta al fallito presentare le dichiarazioni di imposta relative a date anteriori alla dichiarazione di fallimento. La Corte d'Appello ha confermato la sentenza con la quale il Gip, a
Quotidiano
12 aprile 2025
Riflessioni sull’obbligatoria impugnazione delle intimazioni di pagamento esattoriali
Senza troppi giri di parole, negli ultimi tempi la Cassazione Tributaria sembra una “scheggia impazzita”. Con un provvedimento che tra gli operatori del diritto non è certo passato inosservato, suscitando più di una perplessità, la Suprema Corte, con la sentenza n. 6436/2025 del 11/03/2025, form
Fisco
10 aprile 2025
Dichiarazione infedele. I costi “extra” incidono sulla soglia penale
Con riguardo al reato di dichiarazione infedele, la verifica del superamento delle soglie di punibilità indicate nelle lett. a) e b) del primo comma dell’articolo 4 del Decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, non può prescindere dalla considerazione dei costi di gestione emergenti dalla documenta
Quotidiano
5 aprile 2025
Ritenute omesse. Il fallimento prima della scadenza vale l’assoluzione
Con riferimento all’omesso versamento di ritenute certificate oltre la soglia di rilevanza penale, il legale rappresentante di una società dichiarata fallita va assolto se la dichiarazione di fallimento è intervenuta prima della data prevista per la presentazione della dichiarazione annuale di sost
Quotidiano
27 marzo 2025
Notifica con posta privata? La prova della licenza spetta a parte resistente
In caso di notificazione di atti tributari con posta privata, spetta a parte resistente provare in giudizio l’esistenza di regolare licenza speciale per la fornitura del servizio di notificazione. Così la Corte di giustizia tributaria di I° grado di Enna, sentenza n. 296/2025 del 24/03/2025 (Giudic
Fisco
21 marzo 2025
Frode fiscale, il concorso nel reato del professionista
Nell’ambito della frode fiscale il contribuente normalmente pone in essere condotte fraudolente attuate con il precipuo scopo di evadere le imposte, anche mediante l’utilizzo di società cartiere che emettono fatture per operazioni inesistenti. Ciò posto, è importante rilevare che nel corso di una v
Quotidiano
17 marzo 2025
Confiscabile il denaro di provenienza lecita
È possibile sottoporre a sequestro le somme affluite sui conti correnti societari in data successiva all'accertamento del reato tributario da cui l'ente ha tratto vantaggio. Lo si ricava dalla lettura della sentenza n. 9791/2025 della Terza Sezione penale della Corte di cassazione, depositata il 10
Quotidiano
12 marzo 2025
Contabilità. Reato in caso di scarsa collaborazione
Il contribuente può incorrere nel reato di occultamento della contabilità, di cui all'articolo 10 del Decreto legislativo n. 74 del 2000, se non collabora con la Guardia di Finanza, così costringendola a effettuare indagini complesse presso la clientela e l’Anagrafe tributaria, per la determinazion
Quotidiano
21 luglio 2025
Sottrazione fraudolenta al Fisco. La “capienza” del patrimonio residuo fa cadere il reato
Gli atti di disposizione del proprio patrimonio compiuti dal soggetto indebitato con il Fisco rilevano ai fini del reato di cui all’articolo 11 del D.lgs. n. 74 del 2000 unicamente se idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva. Ragion per cui, ove il patrim
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