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Fisco
29 maggio 2025
Esterovestizione. Legittimazione ad agire del presunto rappresentante in Italia
La Corte di cassazione, in tema di titolarità del diritto di agire in giudizio avverso un atto di imposizione tributaria, ha precisato che la mera ricezione della notificazione di un avviso di accertamento, inequivocabilmente diretto e intestato a un soggetto diverso, non legittima, di per sé sola,
Quotidiano
26 maggio 2025
Fermo amministrativo, la strumentalità del veicolo non va provata entro 30 giorni
Il fermo amministrativo è impugnabile entro sessanta giorni anche in difetto di impugnazione del precedente preavviso di fermo e sono deducibili contestazioni relative al merito del credito. È quanto emerge dalla lettura della sentenza n. 338/02/25 della Corte di Giustizia Tributaria di secondo gra
Quotidiano
20 maggio 2025
Accesso non autorizzato. Dati raccolti utilizzabili nel penale
I dati acquisiti in sede di verifica fiscale, sulla scorta di un’autorizzazione all'accesso domiciliare mancante o formalmente irregolare, sono utilizzabile in sede penale come prova, ad esempio, del reato di dichiarazione infedele. È quanto emerge dalla lettura della sentenza n. 9140/2025 della Co
Quotidiano
16 maggio 2025
Appello possibile dopo la mediazione
In tema di processo tributario la Corte di cassazione (Sez. T, ord. n. 12770 del 13/05/2025) ha affermato che, laddove il Giudice di primo grado abbia accolto il ricorso originario in conformità alla proposta di mediazione formulata ex art. 17-bis del D.lgs. n. 546/1992 (ratione temporis vigente),
Fisco
15 maggio 2025
Il cassetto fiscale prova il reato del sostituto d’imposta
Stando a una recente pronuncia della Corte di Cassazione, ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 10-bis del D.lgs. n. 74 del 2000, l'avvenuto rilascio ai lavoratori sostituiti delle certificazioni attestanti le ritenute effettivamente operate dal datore di lavoro e l'ammontare di que
Quotidiano
13 maggio 2025
Il pignoramento esattoriale è esistente solo se notificato al debitore
L’atto di pignoramento esattoriale, impugnabile innanzi al giudice tributario in caso di eccezione di omessa o invalida notifica dell’atto presupposto, è esistente ed acquista efficacia soltanto se (validamente) notificato al debitore. Così la Corte di giustizia tributaria di I° grado di Roma, sezi
Quotidiano
31 ottobre 2025
Tributi, se non si impugna l’intimazione si perde la prescrizione
L’eventuale prescrizione dei crediti tributari maturata tra la notifica della cartella di pagamento e quella dell’intimazione di pagamento deve essere eccepita impugnando l’intimazione stessa. Se il contribuente non impugna l’intimazione nei 60 giorni previsti dall’art. 21 del D.lgs. n. 546/1992, l
Quotidiano
24 ottobre 2025
Cartelle notificate, per provarle basta la prova della notifica
La prova dell’avvenuta notifica della cartella di pagamento e della relativa data è validamente fornita mediante la produzione della relazione di notificazione e/o dell’avviso di ricevimento recanti il numero identificativo della cartella, non essendo necessaria la produzione in giudizio della copi
Quotidiano
31 ottobre 2025
Processo tributario, stop ai documenti cartacei senza attestazione di conformità
Il D.Lgs. 220/2023 del 30/12/2023 ha aggiunto, nel codice del processo tributario, il comma 5-bis, che prevede testualmente, nel secondo periodo, in modo chiaro e lineare, che “il giudice non tiene conto degli atti e dei documenti su supporto cartaceo dei quali non è depositata nel fascicolo telema
Quotidiano
23 ottobre 2025
Cassazione: l’impugnazione degli atti “atipici” resta una facoltà, non un obbligo
L’impugnazione di un atto non previsto dall’art. 19 del D.lgs. 546/1992 è una facoltà e non un onere. L’omissione di tale impugnazione non “cristallizza” la pretesa tributaria, né preclude la possibilità di impugnare l’atto successivo tipico (come l’avviso di accertamento, la cartella o l’ingiunzio
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