24 febbraio 2026

CCNL Terziario Confcommercio: cosa cambia dopo il rinnovo

Il rinnovo del CCNL Terziario Confcommercio introduce modifiche sia economiche sia normative con impatti diretti su gestione del personale e payroll. Sono previsti aumenti progressivi dei minimi tabellari per tutti i livelli, con effetti su TFR, tredicesima, quattordicesima e costi indiretti aziendali. Le aziende devono aggiornare tabelle retributive, verificare eventuali assorbimenti dei superminimi e ricalcolare gli istituti collegati.

Sul piano normativo, il contratto rafforza flessibilità organizzativa e strumenti di conciliazione vita-lavoro. Viene valorizzato il part-time, con disciplina più puntuale delle clausole elastiche e flessibili. L’apprendistato resta centrale, con attenzione alla coerenza tra inquadramento, formazione e progressione retributiva. Per i contratti a termine sono definite specifiche causali e limiti di utilizzo.

Il rinnovo richiede un coordinamento tra HR e payroll per aggiornare anagrafiche, procedure e controlli su orari, assenze e contratti. Una gestione non allineata può generare errori di calcolo, contestazioni ispettive e contenzioso. 

 

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  • Infografica - CCNL Terziario Confcommercio cosa cambia dopo il rinnovo.pdf (423 kB)
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