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Si analizza l’orientamento giurisprudenziale 2025–2026 sulla somministrazione di lavoro, oggi molto più rigoroso. Il limite dei 24 mesi presso lo stesso utilizzatore è complessivo e non aggirabile cambiando agenzia: il superamento comporta la conversione a tempo indeterminato. L’utilizzatore risponde in via esclusiva delle differenze retributive se assegna mansioni superiori senza comunicarle. Centrale il tema sicurezza: DVR specifico e formazione mirata sono requisiti di validità del contratto, non meri adempimenti formali. La loro assenza rende la somministrazione illegittima, con rischi di stabilizzazione e responsabilità civili e penali