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Il TFR è una retribuzione differita spettante ai lavoratori subordinati, liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro. Ogni anno viene accantonato un importo pari alla retribuzione divisa per 13,5, al netto dello 0,50% destinato al Fondo INPS. Le somme maturate sono rivalutate con un tasso fisso dell’1,5% più il 75% dell’inflazione ISTAT. Il TFR è soggetto a tassazione separata. Può essere anticipato una sola volta, dopo almeno otto anni di anzianità, entro il limite massimo del 70%, e solo per causali previste dalla legge. L’erogazione periodica in busta paga non è ammessa, poiché trasformerebbe il TFR in retribuzione ordinaria. Il datore di lavoro deve garantirne l’evidenza in busta paga.