L'esperto risponde

15 dicembre 2018
Categorie: Iva > E-Fattura

E-fattura verso inglesi

Autore: Pasquale Pirone
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito
Domanda – Nel caso in cui occorrerà emettere una fattura elettronica verso altro soggetto residente in Inghilterra, qual è il codice destinatario da indicare, tenuto conto della BREXIT?

Risposta – Per le operazioni da e verso soggetti residenti in altri Stati UE o ExtraUE non c’è obbligo dell’e-fattura: per tali operazioni, la fatturazione elettronica è facoltativa. A fronte di questo beneficio, tuttavia, il Legislatore ha inserito il c.d. esterometro, ossia una comunicazione (mensile) all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture riferite alle citate operazioni (l’adempimento decorrerà anch’esso al 1° gennaio 2019).
Tuttavia, l’esterometro non sarà obbligatorio per le operazioni per le quali si è utilizzata la fatturazione elettronica. Quindi, se l’operazione verso l’estero è fatturata in modalità digitale, i dati di questa possono non essere indicati nell’esterometro (Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018).

L’Inghilterra, come ben noto, si trova ora nella fase della BREXIT, ossia dell’uscita dall’Unione Europea. Dunque, esso diventerà un Paese Extra UE e come tale andrà considerato anche ai fini della fatturazione elettronica.

Uno dei campi fondamentali da compilare nella predisposizione del file XML della fattura è il “Codice destinatario”. Tale campo, se non indicata la PEC, rappresenta il canale telematico dove il SdI (Sistema di interscambio) farà pervenire la fattura al cliente. Si tratta di un codice alfanumerico di 7 cifre che, dunque, il cliente comunicherà al fornitore. Tuttavia, qualora il cliente non comunichi alcun indirizzo telematico oppure è un consumatore finale ovvero un operatore esonerato (ad esempio contribuente in regime di vantaggio o forfettario ovvero un piccolo agricoltore), sarà sufficiente compilare il campo con il valore “0000000” ma il fornitore dovrà rilasciare al suo cliente una copia su carta (o inviarla per email) della fattura inviata al SdI comunicandogli anche che potrà consultare e scaricare l’originale della fattura elettronica nella sua area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (per gli operatori Iva tale area è quella denominata “Consultazione - Dati rilevanti ai fini IVA” del portale “Fatture e Corrispettivi”). Il campo, andrà, invece, valorizzato con “XXXXXXX”, in caso di fattura emessa verso soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia, e inviata al Sistema di Interscambio (Allegato A Provvedimento del 30 aprile 2018). Nel caso in questione, dunque, occorre valorizzare il campo con “XXXXXXX”.
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