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Casi Fiscali

12 marzo 2020
Categorie: Finanziaria > Legge di Bilancio 2020

Bonus facciata: documentazione da conservare

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda- In che cosa consiste il nuovo Bonus Facciate e quanto si può risparmiare grazie a questo incentivo fiscale? Come deve essere effettuato il pagamento e qual è la documentazione necessaria per il riconoscimento della detrazione?

Risposta- L’articolo1, commi da 219 a 224 della Legge di Bilancio 2020 ha introdotto un nuovo bonus, il c.d. “Bonus Facciate” che prevede la detraibilità dall'imposta lorda del 90 per cento delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o al restauro della facciata degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del DM n.1444/1968.

La detrazione riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari.

Ai fini della detrazione, i soggetti beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio.

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale [soggetto a ritenuta dell’8%] da cui risulti:
  • la causale del versamento,
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Va conservata la seguente documentazione:
  • fatture comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
  • ricevuta del bonifico di pagamento;
  • abilitazioni amministrative, se richieste, o una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;
  • copia della domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti;
  • ricevute di pagamento dei tributi locali sugli immobili, se dovuti;
  • se interventi condominiali copia della delibera assembleare di approvazione dell'esecuzione dei lavori e tabella millesimale ripartizione spese.
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