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Casi Fiscali

3 giugno 2020
Categorie: Imposte locali > IMU

Calcolo acconto IMU 2020: immobile venduto

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde dubbio domanda quesito

Domanda - In data 29 ottobre 2019 ho venduto un immobile “1” ubicato nel comune “A”, per il quale ho versato un’IMU complessivamente dovuta per i primi 10 mesi di possesso pari a Euro 558.
Già dallo scorso anno e anche per il 2020 sono inoltre proprietario di un altro immobile “2”, ubicato nel comune “B”, per cui il totale versamento IMU dovuto nell’anno 2019 è stato pari a 579.
Entrambi i comuni hanno deliberato aliquota TASI pari a zero.
Quanto dovrò versare a titolo di acconto 2020? Dovrò tenere conto dell’immobile “1” non più di mia proprietà?

Risposta - La Legge di bilancio 2020 (articolo 1, commi da 738 a 782, L. 160/2019) ha ridisegnato l’imposta sugli immobili, eliminando il tributo per i servizi indivisibili (TASI) e facendo venir meno, in sostanza, quella che era l’imposta unica municipale per l’anno in corso. Per effetto delle modifiche apportate, inoltre, sempre per l’anno 2020, cambia la determinazione della prima IMU da corrispondere entro il prossimo 16 giugno: essa sarà pari “alla metà di quanto versato a titolo di IMU e Tasi per l’anno 2019” (comma 762).

Utilizzando il criterio “storico” previsto per la determinazione dell’acconto IMU 2020, l’ammontare dell’acconto sarebbe pari a (558+579)/2, pari ad euro 568.

In questo caso, però, bisogna fare attenzione al fatto che per quanto riguarda il comune “A”, a conguaglio l’IMU dovuta per il 2020 sarebbe pari a zero, posto che non si detengono più immobili soggetti ad IMU in tale Comune. Di conseguenza, il versamento dell’acconto a favore del comune “A” farebbe sorgere in capo al contribuente un credito, del quale occorrerebbe poi richiedere il rimborso. Per evitare tutto questo, giova seguire le indicazioni della già Circolare MEF del 18/03/2020, che apre alla possibilità di effettuare il calcolo dell’acconto anche con criterio previsionale, consentendo in tal modo di evitare il versamento di tale acconto per assenza del presupposto impositivo nel 2020.

Di conseguenza, ciò che occorrerà fare, intervenendo nelle maniere opportune nell’ambito dei diversi software utilizzati negli studi professionali, sarà di precisare che il contribuente del nostro esempio non verserà nulla in favore del comune “A”, avvalendosi del criterio previsionale, e quindi l’ammontare dell’acconto dovuto sarà pari alle sole somme dovute nei confronti del comune “B”, e quindi 579/2 = euro 290.

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