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Casi Fiscali

25 novembre 2020
Categorie: Fiscalità internazionale > Varie

Cessioni intracomunitarie: dai documenti devono evincersi i soggetti coinvolti e i dati dell’operazione

Autore: Serena Pastore
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda- Un contribuente effettua abitualmente cessioni intracomunitarie franco magazzino e, quindi, con il trasporto a cura dell'acquirente. Considerata l'impossibilità dal punto di vista operativo a reperire la documentazione utile a dimostrare la non imponibilità ai fini IVA delle cessioni di beni destinati ad essere spediti o trasportati in uno Stato membro, è possibile utilizzare il CMR firmato dal trasportatore e dal cessionario per ricevuta, ovvero in mancanza della firma del cessionario, integrato dalla dichiarazione del cessionario di avvenuta ricezione della merce nel Paese di destinazione?

Risposta- L’Agenzia delle Entrate con la risposta n.100/2019 aveva già chiarito che nell'ipotesi di cessione di beni intracomunitari franco magazzino, gli ulteriori documenti utilizzati a corredo del documento di trasporto attestante la destinazione dei beni e normalmente firmato dal trasportatore per presa in carico possono costituire prova dell'avvenuta cessione a condizione che:
  • dai descritti documenti siano individuabili i soggetti coinvolti (ovvero cedente, vettore e cessionario) e tutti i dati utili a definire l'operazione a cui si riferiscono;
  • si provveda a conservare le relative fatture di vendita, la documentazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle precedenti cessioni, la documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti e gli elenchi Intrastat.

Nello stesso documento l’Amministrazione Finanziaria aveva affermato che tale indirizzo è, peraltro, conforme a quanto previsto dal recente Regolamento di Esecuzione del 4 dicembre 2018, n. 2018/1912/UE.

Quindi, nel caso in esame il CMR firmato dal trasportatore e dal cessionario per ricevuta, ovvero in mancanza della firma del cessionario, integrato dalla dichiarazione del cessionario di avvenuta ricezione della merce nel Paese di destinazione risulta conforme alle indicazioni contenute nella risposta all'interpello sopra citata e alle novità introdotte con il Regolamento di esecuzione 4 dicembre 2018, n. 2018/1912/UE.
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