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Casi Fiscali

30 giugno 2020
Categorie: Finanziaria > Covid - 19

Contributo a fondo perduto: correzione dell’istanza già accolta

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda - In data 16 giugno 2020 ho inviato l’istanza per il contributo a fondo perduto in cui ho erroneamente indicato uno zero in più nell’ammontare del fatturato di aprile 2020. In data 18 giugno ho ricevuto la seconda ricevuta di accoglimento dell’istanza. Come posso rimediare all’errore prima che mi venga erogata una somma superiore rispetto all’ammontare del contributo spettante?

Risposta - Come noto, la trasmissione dell’istanza per la richiesta del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 può essere effettuata a partire dal giorno 15 giugno 2020 e non oltre il giorno 13 agosto 2020.

Dopo il rilascio di una prima ricevuta che attesta la presa in carico della richiesta, il sistema entro 7 giorni lavorativi rilascia una seconda ricevuta, che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto (con indicazione dei motivi del rigetto). Nel caso in cui l’istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.

In particolare, a pagina 5 del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020 l’Amministrazione Finanziaria precisa che “fino al 13 agosto 2020 è possibile, in caso di errore, presentare una nuova Istanza, in sostituzione dell’Istanza precedentemente trasmessa. L’ultima Istanza trasmessa nel periodo 15 giugno - 13 agosto 2020 sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo".

“È possibile, inoltre, presentare una rinuncia all’Istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo. La rinuncia può essere trasmessa anche oltre il 13 agosto 2020.

Altre informazioni sul punto sono reperibili a pagina 5 delle istruzioni alla compilazione dell’istanza laddove, proprio in merito alla predetta rinuncia, è dato leggere: “Se il richiedente, per qualsiasi motivo, vuole rinunciare al contributo richiesto con l’istanza, può presentare una rinuncia utilizzando questo stesso modello nel quale deve barrare la casella relativa alla rinuncia. In tal caso, vanno compilati solo i campi del codice fiscale del soggetto richiedente e dell’eventuale legale rappresentante (ed eventualmente i campi relativi all’intermediario delegato). La rinuncia riguarda sempre il totale del contributo. La rinuncia può essere trasmessa anche oltre i 60 giorni previsti per la presentazione dell’istanza e comporta la restituzione del contributo (se erogato). Se la rinuncia viene trasmessa prima dell’emissione della ricevuta di accoglimento dell’istanza (seconda ricevuta), è possibile inviare una nuova istanza entro il termine di scadenza previsto”.

Nel caso in esame, posto che il contribuente si è accorto dell’errore commesso solo dopo la ricezione della ricevuta di accoglimento dell’istanza, non è più possibile sostituire l’istanza errata con quella corretta ai fini della ricezione del contributo ma sarà possibile solo presentare un’istanza di rinuncia al contributo al fine di non incorrere nelle gravose sanzioni previste in caso di erogazione del beneficio in mancanza dei requisiti previsti ex lege.
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